Discussione:
Una bestia antropofaga alle porte di Milano,
(troppo vecchio per rispondere)
Arduino
2009-02-21 18:54:56 UTC
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Raw Message
5 Luglio 1792: Giuseppe Antonio Gaudenzio, di 10 anni è al pascolo con la
sua mucca nei prati di Cusago, villaggio a circa sei miglia da Milano.
Non si sa se per negligenza sua, od indocilità dell'animale, la perse di
vista, Dopo breve ricerca pensò fosse tornata a casa e vi tornò egli pure.
Ma il padre, oltremodo severo lo rimproverò aspramente e gli intimò di
cercare l'animale e non osare tornare senza. Ma dopo l'imbrunire preoccupato
e pentito lo cercò. Riprese le ricerche il mattino successivo, ritrovò la
mucca, ma del figlio nessuna traccia. Solo alcuni giorni dopo, nel bosco di
Cusago (allora di cc 700 ettari) furono rinvenute la camicia sporca di
sangue e le interiora di un fanciullo. Sebbene in quel bosco notoriamente
dimorassero lupi, la gente si meravigliò, perché fino a quel momento non
avevano mai aggredito esseri umani. Si pensò che il fanciullo, per timore di
tornare senza mucca, si fosse addormentato nei campi, e ciò avesse provocato
l'attacco dei lupi. Ma qualcuno pensò ad una bestia misteriosa e
sconosciuta.
Il 9 Luglio, Quando a Milano non era ancora giunta notizia del ritrovamento
di Cusago, a Limbiate a 12 miglia da Cusago (miglia milanesi, circa 20 la
distanza in chilometri), un gruppo di ragazzi accudivano i loro animali al
pascolo, quando apparve una "brutta bestia" spaventati si rifugiarono sugli
alberi e ne discesero quando gli parve fosse andata. Ma questa riapparve di
colpo, e ghermì e portò via Carlo Oca (o Duca) di otto anni, che fu
ritrovato parzialmente divorato dalla folla accorsa dopo l'allarme dei
fanciulli. Le autorità però, data la distanza, almeno per il momento non
misero in relazione i due fatti.
10 Luglio, Il pretore del distretto di Abbiategrasso inviò a Milano la
notizia che in quella giornata, Giuseppina Saracchi di sei anni mentre
percorreva con la sorella la strada che da Corbetta conduce a cascina
Pobbia, a 12 miglia da Limbiate e circa 8 da Cusago: quando da una macchia
era sbucata una bestia di color cinerino moscato quasi nero. La bimba fu la
ghermita e la porta nel folto. Anch'essa sarà ritrovata parzialmente
divorata a diverse centinaia di metri di distanza. A questo punto scattò la
psicosi.
Da una parte era piuttosto inverosimile che un lupo facesse spostamenti di
una dozzina di miglia in pochi giorni per uccidere in tre punti differenti.
Ma dall'altra, appariva altrettanto incredibile, anche perché il 1792 non
era anno di carestia, che due o più lupi indipendentemente si fossero messi
a sbranare bambini negli stessi giorni e nella stessa zona. Alcuni trovarono
la spiegazione nelle abbondanti pioggie che avrebbero allagato le valli
montane spingendo famelici lupi in pianura. Ma l'ipotesi più accreditata fu
quella della bestia misteriosa. Anche le autorità gli dettero un certo
credito, sia pur escludendo l'ipotesi popolare di una fiera arrivata con
mezzi suoi dall'Africa o dall'Asia, non escludevano che una belva fosse
sfuggita a qualche ciarlatano da fiera. Ipotesi suffragata dal fatto che un
certo Bartolomeo Cappellini, che pochi mesi prima si era esibito a Milano
con due Jene, raggiunto a Cremona ne aveva una sola. Interrogato dapprima
disse che l'altra gli era morta e l'aveva seppellita, all'obiezione sul
perché non avesse conservato la pelle, cambiò versione dicendo che aveva un
socio dal quale si era spartito dividendo gli animali. Ad aumentare i
sospetti, si era poi portato rapidamente nello stato veneto, per poi sparire
anche da quello.
Frattanto, le autorità centrali si erano mosse, il giorno 14 fu posta una
taglia di 50 zecchini (circa 180 grammi d'oro) sulla bestia feroce che
infestava la provincia. Già dal giorno prima l'ispettore alle cacce Borri,
aveva incaricato il figlio di organizzare un gruppo per una caccia generale.
Molti uomini: contadini dei paesi minacciati, cacciatori professionisti
venuti anche dalle montagne, furono stipendiati dalle autorità per condurre
una caccia generale fino all'abbattimento della bestia.
Proprio in quei giorni si verificò il primo degli episodi che diedero alla
misteriosa bestia un mito di invincibilità quasi sovrannaturale: Due Ragazze
di Sedriano che avevano portato al pascolo due mucche ed una scrofa, videro
apparire la misteriosa creatura, istintivamente si ripararono dietro le
bestie, che avrebbero caricato la belva inducendola a fuggire. Ma un
contadino che era nelle vicinanze armato di schioppo, terrorizzato non
sparò. Era un fantasma si giustificò. Da quel momento la bestia cominciò ad
incappare in fucili che si inceppavano, in mani tremanti che mandavano il
colpo per terra od in aria. Per due volte, a Senago e a Cusago fu assediata
dai cacciatori e entrambe uscì dal cerchio. Viste le difficoltà, il 24
Luglio le autorità portarono a 150 Zecchini la taglia, oltre ad offrire al
catturatore la possibilità di trarre lucro esponendo la bestia a pagamento
al pubblico. Inoltre molti possidenti aggiunsero premi nel caso la fiera
fosse stata abbattuta nelle loro terre.
Mentre Borri, dal modo di comportarsi dell'animale, giungeva alla
conclusione che doveva trattarsi di un lupo, le autorità diffusero invece
nei paesi minacciati avvisi di pericolo raffiguranti una jena.
Comunque, anche se infruttuose, si era diffusa l'opinione che le cacce
avessero spaventata la bestia, inducendola a temere gli umani e volgere le
sue attenzioni verso piccoli animali da cortile, e forse alla carogna di
qualche cavallo (In quell'epoca i cavalli non venivano mangiati, e quando
morivano, o per invalidità venivano abbattuti, venivano seppelliti, ma non
era raro venissero lasciati in pasto ai corvi ed a altri animali selvatici)
Invece il 1 Agosto nei pressi di Senago, dieci o quindici fra ragazzi e
ragazze stavano facendo pascolare le bestie in una zona boschiva chiamata
Deserto. Sopraggiunse la fiera che li mise in Fuga. Antonia Maria Beretta
di otto anni, rimasta ultima fu raggiunta e trascinata nel bosco. Qui
accorse una moltitudine che riuscì a liberarla. Ma la bimba è morente e
spira poco dopo. Sul cadaverino vengono rilevate 45 ferite. Antonio Nobili,
che era stato anch'esso attaccato la descrisse alta un braccio e mezzo,
lunga due, con testa simile ad un maiale, orecchie da cavallo, pelo baio
rossino sulla schiena e folto di egual colore sul ventre.
Il successivo 3 Agosto Domenico Cattaneo si trova con due coetanei nei campi
di Asiano (cc 13 miglia da Senago) Viene afferrato per la gola e portato
via, alle grida dei compagni accorrono i terrieri che si mettono inutilmente
sulle tracce. Solo due giorni dopo il suo corpo verrà ritrovato in
condizioni pietose, mancante di petto e ventre.
4 Agosto Arluno (cc 11 miglia da Assiano) Giovanna Sada di dieci anni si
trova con la Sorella di undici ed un ragazzo di 13 su una strada coerente un
bosco. La bestia l'afferra la trascina per un tratto, indi le divora la
gola. Anche qui si fa della fiera una descrizione simile a quella di Senago
(distante cc 8 miglia)
11 Agosto 8 del mattino in zona San Siro (pressapoco attuale piazza Wagner
in Milano), alcuni ragazzi e ragazze anno cogliendo l'erba. Regina Mosca di
12 anni è afferrata per la gola. Accorre gente alle grida dei ragazzi, ma
ormai la ragazzina è morta.
Alle 23 dello stesso giorno, Nel comune di Boldinasco presso Trenno
(Attualmente pressappoco Piazza Kennedy in Milano) viene assalito Dionigi
Giussano di 12 anni. Accorre un certo Manno, della cascina Giacomina, che
sebbene senz'armi mette in fuga la bestia, il ragazzo è malconcio, ma vivo.
Questi episodi avvenuti alle porte della città, destano grande emozione:
Oltre che per i luttuosi eventi, l'arrivo dei lupi alle porte della città o
nella città, era considerato fin dai tempi di Roma evento infausto, segno di
sventura soprattutto nelle sorti delle guerre (Non dimentichiamo che da
qualche mese, L'Austria, da cui Milano dipendeva era scesa in guerra contro
la rivoluzione francese) Il comune mette a disposizione fucili e baionette
per chiunque voglia cacciare la fiera. La chiesa pone sui muri di Milano
avvisi che invitano la popolazione a partecipare al triduo con esposizione
del Santissimo che si terrà per chiedere la liberazione dalla bestia feroce
che infesta la provincia.
16 Agosto: Barlassina: Anna Maria Borghi di anni 13 è con le sorelle
Caterina ad Angela è intenta a far pascolare le bestie nella Groana. Si
presenta la fiera che si pone davanti a loro, tranquilla stiracchiandosi per
terra tranquilla, una delle fanciulle, Angela, le butta del pane che la
bestia respinge con una zampa. Solo quando si alzano per andarsene la bestia
assale prima Caterina, che si difende con una bacchetta, poi Anna Maria.
Accorre un certo Francesco Tanzi, che mette in fuga l'animale che stava
mangiando la gola alla fanciulla già morta.
Frattanto si studiano vari rimedi, c'è chi propone di usare come esche
cadaveri, o bambini vivi, Il 24 Agosto, Cesare Beccaria, che era stato
incaricato di seguire la vicenda Comunica ai sacerdoti Filippo Rapazzini e
Giuserre comerio, che è stato approvato il loro progetto di scavare buche
recintate con una sola apertura che dava sulla buca ben mimetizzata e
ricoperta, a retro della quale sulla collinetta fatta con la terra asportata
si sarebbero posti ad esca animali da cortile. Già dal precedente 20 si era
cominciato a scavare buche nei comuni di Arluno, Asiano, Bollate, Brughiera
di Grovana, Cagnola, Caronno, Cascina Pertusella, Cassina del Pero, Cassina
de Comuni, Cesate, Cesano Boscone, Colombara, Cusago, Garbagnate,
Lampugnano, Limbiate, Musocco, Niguarda, Origgio, Paltané, Quarto, Quinto,
Rho, Roserio, Sedriano, San Siro, Trenno, Villa Opizzone.
21 Agosto: Giuserrina Re, con due donne ed un altra ragazza sta dirigendosi
da Bareggio al bosco: Chiappa Grande, distante un miglio, per fare legna.
Allontanatasi una sessantina di metri dalle altre, viene intesa gridare: "Al
Lupo!" Spaventate le altre corrono a dare l'allarme, viene suonata la
campana martello. Sortiscono dal paese molte persone in armi, che ritrovano
a seicento passi dal luogo dell'aggressione il cadavere squartato e divorato
sul davanti.
22 Agosto a Mazzo presso Terrazzano, la Bambina Maria Antonia Rimoldi che si
trova con un altro fanciullo Maria Antonia Rimoldi. Viene assalita e
trascinata, accorre il cugino ventenne che si trovava ad una quarantina di
passi a legare il lino, e poi altre persone, la bestia fugge ma la bimba
muore dopo poche ore.
3 Settembre: Giovanna Bosone di 12 anni, viene salvata dal coraggio di
Gerolamo, il fratello quattordicenne.
Sebbene gravemente ferita guarì.
24 Settembre: Cesare Beccaria informa la conferenza governativa che un
grosso lupo è caduto in una buca presso cascina Pobbia ed è stato ucciso.
L'animale viene mostrato a coloro che ne sono venuti in contatto, e molti lo
riconoscono, anche se altri negano recisamente sia lui.
Comunque il 5 Ottobre viene deliberato che si tratta della bestia
antropofaga, anche se rimangono dei dubbi per le aggressioni avvenute nella
zona nord di Milano (Barlassina, Senago, Lainate, Limbiate) Comunque non
verificandosi più in seguito altre aggressioni, si finì con l'imputare ad
una sola bestia l'intera strage.
Il corpo imbalsamato fu poi esposto a pagamento (mezza lira) in locali
attigui piazza Duomo, e poi venduto dai due sacerdoti al museo di storia
naturale di Pavia,
Ad'I
Da: L'uomo e la "bestia antropofaga" di Mario Comincini e Il Territorio fra
Milano ed il Ticino, Stesso autore.
Arda Roccalas
2009-02-22 12:16:04 UTC
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Raw Message
"Arduino" <***@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:49a04dfa$0$845$***@reader5.news.tin.it...
>5 Luglio 1792: Giuseppe Antonio Gaudenzio, di 10 anni è al pascolo con la
> sua mucca nei prati di Cusago, villaggio a circa sei miglia da Milano.
> Non si sa se per negligenza sua, od indocilità dell'animale, la perse di
> vista, Dopo breve ricerca pensò fosse tornata a casa e vi tornò egli pure.
> Ma il padre, oltremodo severo lo rimproverò aspramente e gli intimò di
CUT


Grazie per aver postato questa ricerca che non conoscevo...
Di racconti simili, spesso risalenti ai secoli XVIII e XIX, se ne ritrovano
molti, dove sovente la bestia misteriosa è identificata come lupo mannaro.
L'antropologia ne ha scovati numerosi, per finire poi con gli avvistamenti
del fantomatico chupacabras nel continente americano (in quest'ultimo caso
non si tratta di una bestia antropofaga).
Sono fenomeni certamente interessanti che meriterebbero indagini più
approfondite.
Ciao,
Arda Roccalas
Arduino
2009-02-22 18:39:39 UTC
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Raw Message
"Arda Roccalas" <***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:8mbol.182905
> Grazie per aver postato questa ricerca che non conoscevo...
> Di racconti simili, spesso risalenti ai secoli XVIII e XIX, se ne
> ritrovano molti, dove sovente la bestia misteriosa è identificata come
> lupo mannaro.
> L'antropologia ne ha scovati numerosi, per finire poi con gli avvistamenti
> del fantomatico chupacabras nel continente americano (in quest'ultimo caso
> non si tratta di una bestia antropofaga).
> Sono fenomeni certamente interessanti che meriterebbero indagini più
> approfondite.

Secondo l'autore, un tempo le aggressioni di lupi ad esseri umani, erano
molto più numerose di quanto si creda: Per l'Italia settentrionale dal
quattrocento ai primi anni dell'ottocento, ne registra 562.
Riguardo al lupo mannaro, credo che la credenza in esso sia soprattutto
meridionale, ricordo che durante il periodo militare, una volta che si era
andati sul discorso, dei settentrionali non credeva nessuno al lupo mannaro,
i meridionali praticamente tutti. Sarebbe interessante scoprire se semplici
aggressioni di lupo, nelle zone in cui c'è la credenza, siano state
attribuite a lupi mannari.
Riguardo alla possibilità che esistano veramente uomini che hanno questa
malattia mentale, un mio amico di Pescara, mi aveva esposto una teoria, che
mi disse che era di un psicologo (di cui non ricordo il nome) della sua
città.
Secondo lui, ovviamente non ci possono essere mutazioni fisiche, ma ci può
essere una malattia mentale che porti delle persone a credere di
trasformarsi in lupo, probabilmente per suggestione delle credenze, lo
farebbero in concomitanza coi periodi di luna piena.
In se sarebbero innocui, e si limiterebbero ad ululare, la loro pericolosità
più che altro sarebbe data dal fatto che tutto sommato sono ancora
coscienti, perciò se qualcuno li scoprisse reagirebbero sanguinosamente per
il timore che questi possa svelare il loro segreto.
Ciao
Ad'I

> Ciao,
> Arda Roccalas
Arda Roccalas
2009-02-23 20:10:51 UTC
Permalink
Raw Message
"Arduino" ha scritto:

> Riguardo al lupo mannaro, credo che la credenza in esso sia soprattutto
> meridionale, ricordo che durante il periodo militare, una volta che si era
> andati sul discorso, dei settentrionali non credeva nessuno al lupo
> mannaro, i meridionali praticamente tutti. Sarebbe interessante scoprire
> se semplici aggressioni di lupo, nelle zone in cui c'è la credenza, siano
> state attribuite a lupi mannari.

Interessante... Non sapevo di una così delineata collocazione geografica del
mito.

> Riguardo alla possibilità che esistano veramente uomini che hanno questa
> malattia mentale, un mio amico di Pescara, mi aveva esposto una teoria,
> che mi disse che era di un psicologo (di cui non ricordo il nome) della
> sua città.
> Secondo lui, ovviamente non ci possono essere mutazioni fisiche, ma ci può
> essere una malattia mentale che porti delle persone a credere di
> trasformarsi in lupo, probabilmente per suggestione delle credenze, lo
> farebbero in concomitanza coi periodi di luna piena.

Non sono una psicologa, ma dal punto di vista antropologico troverei questa
teoria assolutamente accettabile.
Com'è noto, in tutto il mondo vi sono culture che hanno sviluppato
un'identificazione psico-fisica tra l'uomo e l'animale. Basti pensare ai
Pellerossa o agli Egizi, gli esempi più classici.
Lo stesso evoluzionismo sostiene che l'umano derivi dalla scimmia, e
contemporaneamente la biologia classifica l'uomo come animale a tutti gli
effetti.
Disequilibri psichici che possano in qualche modo partire da queste stesse
basi sarebbero senza dubbio culturalmente integrati.
D'altro canto la cultura stessa ha prodotto la credenza nell'esistenza di
uomini-cavallo (centauri), uomini-uccello, uomini-pipistrello (vampiri),
uomini-capri (fauni) e via discorrendo.
E' del resto significativo il fatto che molti nuovi approcci psicologici
tuttora sperimentali, come le varie branche della psicologia energetica,
spronino sovente all'identificazione della persona con un animale, per
assurgere a livelli di coscienza alterati.
Su quest'ultimo argomento sono ancora poco ferrata, ma sto approfondendo le
mie conoscenze.

Buona serata,
Arda Roccalas
piotr
2009-02-24 21:03:24 UTC
Permalink
Raw Message
Arda Roccalas wrote:

> Su quest'ultimo argomento sono ancora poco ferrata, ma
> sto approfondendo le mie conoscenze.

Tenete anche presente che le "pulsione affabulatoria" e'
fortissima negli uomini, e trovava probabilmente piu'
difficilmente sfogo quando non c'erano radio, televisione,
cinema, playstation, libri, giornali illustrati eccetera,
per cui si dovevano arrangiare con le "storie".
Distinguere fra realta' e romanzo non e' poi cosi' facile
per nessuno... e per molti filosofi e' addirittura
fondamento di coscienza.
Arduino
2009-02-25 22:01:50 UTC
Permalink
Raw Message
"piotr" <***@mah.mah> ha scritto nel messaggio
news:wgZol.184490$***@twister2.libero.it...
> Arda Roccalas wrote:
>
>> Su quest'ultimo argomento sono ancora poco ferrata, ma
>> sto approfondendo le mie conoscenze.
>
> Tenete anche presente che le "pulsione affabulatoria" e'
> fortissima negli uomini, e trovava probabilmente piu'
> difficilmente sfogo quando non c'erano radio, televisione,
> cinema, playstation, libri, giornali illustrati eccetera,
> per cui si dovevano arrangiare con le "storie".
> Distinguere fra realta' e romanzo non e' poi cosi' facile
> per nessuno... e per molti filosofi e' addirittura
> fondamento di coscienza.

Esatto. Streghe e fantasmi non sono mai esistiti, ma su di loro si sono
create migliaia di storie. Quindi, anche per gli uomini lupo, può darsi si
sia creato dal nulla, o da disturbi mentali comunque innocui.
Ciao
Ad'I
piotr
2009-02-26 08:47:10 UTC
Permalink
Raw Message
Arduino wrote:

>> Distinguere fra realta' e romanzo non e' poi cosi' facile
>> per nessuno... e per molti filosofi e' addirittura
>> fondamento di coscienza.
>
> Esatto. Streghe e fantasmi non sono mai esistiti

Secondo alcuni neurofilosofi, l'immagine del mondo viene
costruita dalla mente lanciando ipotesi fra le piu'
svariate, che poi vengono vagliate e sfrondate
dall'esperienza. Il sogno sarebbe la stato in cui la mente
lancia ipotesi a ruota libera, senza il freno del giudizio
legato agli organi sensoriali.
In questa luce, la ricchezza del mondo dello spirito, senza
necessari collegamenti col mondo "reale", e la opportunita'
della massima popperiana secondo cui il giudizio scientifico
per essere tale deve essere falsificabile (e non verificabile).
Ferma restando la massima shakespeariana "ci sono piu' cose
in cielo e in terra di quante ne possa sognare la tua
filosofia".
Arduino
2009-02-28 22:32:41 UTC
Permalink
Raw Message
"piotr" <***@mah.mah> ha scritto nel messaggio
news:iGspl.185301$***@twister2.libero.it...

> Secondo alcuni neurofilosofi, l'immagine del mondo viene
> costruita dalla mente lanciando ipotesi fra le piu'
> svariate, che poi vengono vagliate e sfrondate
> dall'esperienza. Il sogno sarebbe la stato in cui la mente
> lancia ipotesi a ruota libera, senza il freno del giudizio
> legato agli organi sensoriali.
> In questa luce, la ricchezza del mondo dello spirito, senza
> necessari collegamenti col mondo "reale", e la opportunita'
> della massima popperiana secondo cui il giudizio scientifico
> per essere tale deve essere falsificabile (e non verificabile).
> Ferma restando la massima shakespeariana "ci sono piu' cose
> in cielo e in terra di quante ne possa sognare la tua
> filosofia".

Condivido appieno.
La capacità astrattiva del cervello umano, è ben superiore alla piatta
realtà del visibile.
Ciao
Ad'I
Arduino
2009-02-25 21:58:13 UTC
Permalink
Raw Message
"Arda Roccalas" <***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:fpDol.273031

> Interessante... Non sapevo di una così delineata collocazione geografica
> del mito.

Sicuramente, affinché in una zona vi siano disturbati mentali che si credino
lupi, oppure che ci sia indipendentemente da presenze reali, il mito
dell'uomo lupo, occorre che vi sia preesistente terrore dei lupi veri.
Presupposto inesistente nella pianura padana (Non so le alpi, ma essendo un
reparto di assaltatori, per i settentrionali non erano presenti gli abitanti
della zona alpina, essendo appunto arruolati negli alpini) infatti, già nel
1792, si può notare per la bestia antropofaga l'incredulità potesse
trattarsi di un lupo, pur essendoci dei lupi presenti nella zona, e
specificatamente nel bosco di Cusago dove si era verificato il primo
episodio (Di seguito: aggressione causata dal fatto che il bambino si era
addormentato, lupi arrivati da altre parti, jena, bestia misteriosa) Indice
del fatto che ormai non si ritenevano più i lupi animali aggressivi verso
l'uomo. Mentre sugli appennini, sicuramente i lupi si sono mantenuti
pericolosi molto più a lungo.

>> Riguardo alla possibilità che esistano veramente uomini che hanno questa
>> malattia mentale, un mio amico di Pescara, ...

> Non sono una psicologa, ma dal punto di vista antropologico troverei
> questa teoria assolutamente accettabile.
> Com'è noto, in tutto il mondo vi sono culture che hanno sviluppato
> un'identificazione psico-fisica tra l'uomo e l'animale. Basti pensare ai
> Pellerossa o agli Egizi, gli esempi più classici.
> Lo stesso evoluzionismo sostiene che l'umano derivi dalla scimmia, e
> contemporaneamente la biologia classifica l'uomo come animale a tutti gli
> effetti.
> Disequilibri psichici che possano in qualche modo partire da queste stesse
> basi sarebbero senza dubbio culturalmente integrati.
> D'altro canto la cultura stessa ha prodotto la credenza nell'esistenza di
> uomini-cavallo (centauri), uomini-uccello, uomini-pipistrello (vampiri),
> uomini-capri (fauni) e via discorrendo.
> E' del resto significativo il fatto che molti nuovi approcci psicologici
> tuttora sperimentali, come le varie branche della psicologia energetica,
> spronino sovente all'identificazione della persona con un animale, per
> assurgere a livelli di coscienza alterati.
> Su quest'ultimo argomento sono ancora poco ferrata, ma sto approfondendo
> le mie conoscenze.

Esatto.
Nella psiche umana esiste una forte identificazione con gli animali. Oltre
agli esempi da te riportati, bisogna ricordare gli stemmi araldici, dove
animali, quasi sempre feroci la fanno da padroni.
Ciao
Ad'I

> Buona serata,
> Arda Roccalas
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