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Il mondo nel 2050
(troppo vecchio per rispondere)
Artamano
2010-09-09 20:33:13 UTC
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Raw Message
interessante articolo che parla sia dei problemi connessi ad una tecnologia
potentissima sia dei problemi ancora più gravi connessi ai rimedi proposti.
Vale a dire ad una rete di sorveglianza globale elettronica che inglobi
tutti i laboratori del mondo e quindi imponga un organismo di controllo
superiore ad ogni Stato o Nazione.
Un superstato mondiale connesso ad una società mondializzata in cui il
controllo sulla vita privata è totale .
E in cui l'unica via di speranza è data forse dai tecnoribelli ,la cui
follia in fondo è lo specchio di una follia profonda in cui è precipitata la
società occidentale ,ORMAI DIVENUTA SOCIETA' MONDIALE,capace di una potenza
tecnologica senza limiti ma regredita ad una spiritualità infima,ad un
materialismo consumista senza luce.
Un aumento di potenza così grande come quello ottenuto dalla tecnica moderna
sarebbe dovuto essere PRECEDUTO e DIRETTO da uno sviluppo spirituale pagano
e panteista,capace di creare un armonia superiore che comprenda tutti le
energie della vita .E quindi rispetti gli equilibri che la formano.
Sviluppo spirituale che avrebbe dovuto come minimo formare una classe
dirigente di scienziati,politici e dirigenti educati a trascendere il
proprio limitato ego e approdare ad uno stato di coscienza in grado di
considerare un interesse più vasto.
Ma questa formazione e selezione non la fa nessuno,nessuna civiltà odierna
si propone niente del genere.
La democrazia,con i il ridicolo parlamentarismo borghese già sbertucciarto
da Marx nell'ottocento,è sempre più esclusa dall'ambito decisionale lasciato
all'economia e alla tecnocrazia .Quando mai nei parlamenti si DECIDE cosa si
farà nei laboratori o nelle multinazionali?
Quando mai la direzione del progresso tecnologico è decisa dai dibattiti
politici o elettorali?
Per questo la deriva verso la dittatura mondialista tecnocratica è la più
statisticamente probabile.Perchè non cè nessun campo di energia spirituale
collettivo a contrastare gli aspetti peggiori e spingere verso un uso
migliore,non essendoci appunto neanche una direzione che un popolo con la
sua civiltà ha deciso di seguire.
Solo individui spinti dalle loro pulsioni inferiori,come marionette che
saltano per il pianeta.




Tratto da:
http://www.estropico.com/id89.htm

Il mondo nel 2050
[ Trasmissione in Realta' Virtuale della BBC - 14 agosto 2050]
di Nick Bostrom
(c) 2000, www.nickbostrom.com

SOMMARIO

Questo articolo esamina alcune delle questioni sociali, politiche,
economiche e tecnologiche che il mondo potrebbe affrontare verso la metà del
ventunesimo secolo. Uno dei temi centrali, è la necessità di esercitare
un'azione di controllo sulla nanotecnologia molecolare, dato l'enorme
potenziale di abuso che essa porta con sè. La nanotecnologia avanzata può
essere usata per costruire microscopici macchinari auto-replicanti che
potrebbero alimentarsi di materia organica in maniera simile ai batteri, ma
molto più versatili di questi e potenzialmente molto più distruttivi della
bomba atomica. La necessità di impedire che gruppi o individui
irresponsabili ottengano capacità produttive nanotecnologiche è il tema del
giorno nel 2050. L'articolo mostra come questo tentativo di prevenire abusi
nanotecnologici, influenzi profondamente molti aspetti della società,
sopratutto attraverso l'istituzione di una rete globale di sorveglianza.
L'articolo è presentato nella forma di un ipotetico dialogo, per due
ragioni. In primo luogo, per poter discutere opinioni diverse e contrastanti
e, secondariamente, per poter illustrare in che modo i dibattiti pubblici
potrebbero essere condotti nel 2050.

[ P.S. Questo saggio è stato originariamente scritto con il mondo del 2050
in mente. La mia stima attuale riguardo quando questi sviluppi potrebbero
verificarsi, è però intorno al 2030, con un margine di errore piuttosto
elastico.]

Moderatore: Abbiamo assistito a molti cambiamenti in questi ultimi cinquanta
anni, ma quali sono quelli realmente importanti? Sono stati cambiamenti per
il meglio o per il peggio? Dove arriveremo nei prossimi cinquant'anni?

Con noi stasera per discutere questi temi, abbiamo tre distinti esperti
multidisciplinari: Emily Brown, Chief Executive Officer della Cisco Systems;
il Dott. Chun Ten, editore della sezione dedicata alla tecnologia
dell'Economist; Neil Brigge, professore di filosofia all' università di New
York e direttore del Foresight Institute. Neil, pensi che la condizione
umana sia cambiata durante il mezzo secolo passato?

Neil: Viviamo certamente vite più lunghe, con meno malattie. Siamo molto più
ricchi. La gamma di esperienze sensoriali a nostra disposizione,
semplicemente non esisteva in nessun altro periodo storico. Per esempio, in
questo preciso momento, state vedendo una versione ben curata di me, ma la
mia versione reale si trova qui, nel mio modulo di realtá virtuale, ed è
molto meno presentabile - potrei non essermi lavato o rasato per una
settimana !

Emily: La gente si preoccupa ancora di come ci si presenta, sia nello spazio
fisico che in cyberspace. La percetuale di reddito che spendiamo per la cura
personale è aumentata costantemente nel corso del secolo. Mentre diventa più
facile soddisfare i nostri bisogni materiali, ci concentriamo sempre di più
su quella che è la nostra posizione in rapporto a chi ci sta attorno - c'è
forte domanda di quelli che gli economisti chiamano "prodotti
status-symbol".

Moderatore: Siamo diventati la generazione più vanagloriosa nella storia?

Emily: O se preferite, quella piú attenta ai desideri del pubblico.

Chun: Ho notato gli inizi di una contro-tendenza, in alcuni strati della
società, che si oppone al consumo cospicuo. Certi individui, nelle classi
più privilegiate, segnalano il proprio sentirsi superiori snobbando l'uso di
filtri cosmetici e di altri prodotti che i meno abbienti non osano non
usare. Ma questo "nudismo", come lo chiamano, è molto selettivo. Sono solo
alcune delle opzioni a disposizione che vengono ignorate.

Moderatore: Alla fine del secolo, esistevano serie preoccupazioni per
l'effetto serra e per gli altri modi in cui gli esseri umani stavano
danneggiando l' ambiente. L'effetto serra si è poi rivelato un problema
minore, ma che impatto ha avuto il movimento ambientalista di allora sugli
sviluppi successivi?

Emily: Il pensiero ambientalista ha introdotto il concetto che viviamo su un
pianeta con risorse limitate e che l'impatto di attività locali ha spesso
effetti globali. La nascita di una "coscienza globale", è stata forse
l'eredità più benefica del movimento ambientalista. Ricordiamoci che sono
solo vent'anni che la malnutrizione diffusa è stata eliminata. Naturalmente,
le biotecnologie e la nanotecnologia sono stati strumenti essenziali nella
vittoria contro la fame e questo ha influenzato l'ideologia ambientalista.
Alla fine del secolo, molti ambientalisti erano molto sospettosi della nuova
tecnologia in generale. Ora è dato per scontato che è grazie al progresso
tecnologico che possiamo sostenere una popolazione mondiale di undici
miliardi e allo stesso tempo conservare intatte parti importanti dell'
ambiente naturale.

Neil: Un altro elemento è stata la lenta metamorfosi degli obiettivi degli
ambientalisti, che si sono gradualmente allargati fino ad includere ogni
aspetto della vita umana. Oggi siamo testimoni al dibattito fra
transumanisti, che sostengono entusiasticamente la trasformazione della
condizione umana e conservatori-naturalisti, che non oppongono le nuove
tecnologie, ma solo se queste non sono utilizzate per cambiamenti drastici
della natura umana. Quindi, anche se la maggior parte dei naturalisti usa i
supplementi per l'estensione della vita, continua però a non approvare l'uso
dei medicinali per il controllo dell'umore o della psicofarmacologia
cosmetica.

Chun: L'affermazione di legge e ordine a livello internazionale - "la
coscienza globale" come la chiama Emily - è probabilmente la ragione per la
quale siamo ancora qui. Infatti, non esiste ancora un "sistema immunitario"
globale efficace che potrebbe difenderci contro dei nanomacchinari
auto-replicanti impazziti. Senza la rete globale di sorveglianza, qualche
gruppo terrorista o qualche squilibrato con adeguate conoscenze tecniche
avrebbe da tempo creato un proprio assemblatore nanotech e prodotto un
"virus" con il potenziale di distruggere la biosfera e sradicare ogni forma
di vita intelligente da questo pianeta.

Neil: Verissimo, e tutto ciò potrebbe ancora succedere. Basterebbe un
malintenzionato e un singolo momento di distrazione da parte della vigilanza
in un qualche impianto, da qualche parte... Dobbiamo sperare che la rete di
sorveglianza globale possa essere continuamente migliorata, in modo che ciò
non accada.

Moderatore: Come fu possibile implementare tale rete di sorveglianza in
tempi così brevi?

Chun: Beh, gran parte dell' infrastruttura era già in esistenza. Le aziende
private hanno monitorato i propri clienti per anni, i luoghi pubblici erano
già controllati dalla polizia e persino intere nazioni erano già sotto
costante monitoraggio da parte delle forze armate. Una volta che le
telecamere-insetto divennero poco costose e fu possibile collegarle alle
banche dati e al software di riconoscimento somatico-facciale, le reti di
sorveglianza cominciarono a coprire territori sempre più estesi e in modo
sempre più dettagliato. Un altro fatto importante è che i politici si
convinsero della necessità di controllare la nanotecnologia. E qui penso che
un ruolo chiave sia stato quello delle istituzioni sovranazionali.

I futures sulle idee [idea futures - NdT] ne sono un buon esempio. Com'è
noto, il concetto di futures sulle idee consiste in una Borsa in cui gli
investitori scommettono su ipotesi riguardanti futuri sviluppi
tecnico-scientifici o eventi politici, etc. I prezzi delle azioni di questa
Borsa - cioè le probabilità - vennero gradualmente accettati come autorevoli
previsioni della probabilità che eventi futuri si verifichino. Nel ventesimo
secolo i governi frequentemente affidavano studi su possibili sviluppi
futuri a gruppi di esperti, ma è stato dimostrato che il mercato è molto più
efficace nel fornire previsioni di quanto lo siano i comitati selezionati
politicamente. Tali mercati erano vietati, agli inizi, nella maggior parte
delle nazioni, a cause delle leggi sul gioco d'azzardo. Gradualmente, però,
alcune eccezioni furono autorizzate, prima per il mercato azionario ed in
seguito anche per vari prodotti, ma è solo in questo secolo che si sono
sviluppati vasti mercati liberi con bassi costi di transazione, nei quali
gli investitori possono vendere e comprare la maggior parte dei titoli. Non
dobbiamo sottovalutare l'importanza di questo fattore nel rendere più
razionale il processo decisionale.

Neil: Sono d'accordo sul fatto che questo sia stato importante. Le tragedie
dei primi vent'anni del secolo, quando i virus ingegnerizzati sono stati
utilizzati per uccidere milioni di persone, hanno anche contribuito a
preparare il mondo alle sfide di oggi. La gente ha visto i danni che una
persona malvagia può fare con organismi auto-replicanti e la nanotecnologia
è molto, molto più potente. Penso che siamo stati incredibilmente fortunati
fino ad ora. Forse stiamo vedendo il risultato di quello che i filosofi
chiamano un effetto di selezione osservazionale. Forse la maggior parte
delle civilizzazioni nell'universo si distruggono quando sviluppano la
nanotecnologia e soltanto i più fortunati sopravvivono sufficientemente a
lungo per potersi interrogare sulla propria fortuna. Quindi, il nostro
successo, fino ad ora, non deve renderci compiacenti.

Emily: È incredile la rapidità con cui la gente si è abituata all' idea che
tutto ciò che chiunque faccia possa essere scoperto da chiunque sia
sufficientemente interessato a scoprirlo. Quando qualcuno ti invita a cena,
puoi informanti sui suoi suoi rapporti sentimentali precedenti e così via.
Se aveste spiegato come sarebbe stato il futuro a qualcuno, solo cinquanta
anni fa, ne sarebbero rimasti sconvolti! Probabilmente avrebbero pensato
immediatamente a "Il Mondo Nuovo" di Huxley, o a "1984" di Orwell, con il
Grande Fratello che ti controlla costantemente. Invece, è come essere in una
colonia di nudisti: se siamo tutti nudi, l'imbarazzo non dura molto. Abbiamo
tutti avuto dei piccoli segreti che ci sembravano tremendamente importanti.
Ma quando abbiamo visto che ognuno hai i propri piccoli vizi, i nostri
standard si sono adattati e siamo diventati tutti più tolleranti. A meno che
tu non faccia qualcosa di malvagio o che infranga la legge, non hai nulla di
cui preoccuparti. E le città, ora, sono molto più sicure.

Chun: Il segreto per impedire che la sorveglianza globale si trasformi in
soppressione globale, è di non cedere sulle libertà fondamentali e di tenere
sotto costante sorveglianza le forze dell'ordine ed il governo. È cruciale
fare in modo che il sistema sia trasparente in entrambe le direzioni, in
modo di poter controllare coloro che ci controllano.

Emily: Eppure si sentono in giro teorie che sostengono come tutto ciò altro
non sia che un complotto, da parte delle nazioni tecnologicamente avanzate,
per mantenere il potere nell'era della rivoluzione nanotecnologica.

Chun: Quello che sta succedendo è evidente ad ogni osservatore imparziale.
Dato che non esiste ancora nessuna forma di difesa contro un attacco
nanotecnologico e dato che un attacco del genere potrebbe potenzialmente
distruggere la biosfera, tali attacchi devono essere evitati a tutti i
costi. L' unica strategia praticabile consiste nel limitare il numero di
coloro che hanno accesso a mezzi nanotecnologici. Se un singolo folle
suicida lo ottenesse, sarebbe la fine.

Emily: Sono d'accordo. Dobbiamo limitare l' accesso alla nanotecnologia fino
a che non avremo sviluppato sistemi di difesa efficaci. Ma questo non vuol
dire che le principali pontenze mondiali non godano di un ingiusto vantaggio
in questa situazione di monopolio tecnologico. Coloro che sono prevenuti dal
costruire nano-assemblatori hanno il diritto di essere compensati, ma gli
attuali trasferimenti di fondi non sono per nulla sufficienti.

Chun: Esiste anche il problema delle leggi sulla proprietà intellettuale,
che è un tema scottante ormai da anni.

>> Emily Brown scompare all'improvviso <<

Moderatore: Pare che abbiamo perso il contatto con Emily - era sul suo
yacht. Spero che non si sia imbattuta in una bufera. Allora, continuiamo la
trasmissione, occupandoci ora del futuro: cosa c'è all'orizzonte? Neil, so
che hai espresso un certo pessimismo circa il futuro.

Neil: Non sono un pessimista, ma stiamo sottovalutando il rischio che si
verifichi una proliferazione nanotecnologica prima che siano state
sviluppate le difese necessarie. Si sono già verificati alcuni incidenti.
Con la diffusione del "know-how" tecnologico, sarà sempre più difficile
garantire che un gruppo terroristico non possa sviluppare un assemblatore.
La creazione di un efficace sistema immunitario globale per il controllo di
nanomacchinari auto-replicanti è una sfida molto, molto difficile. Deve
essere presente letteralmente ovunque: mare, terra, atmosfera. Deve evitare
di attacare le forme di vita biologiche e deve funzionare al 100%. Siamo
molto lontani da tutto ciò, al momento.

Chun: Però, la tecnologia di sorveglianza continua a migliorare
rapidamemente...

Neil: Sì, ma cosa succederebbe se qualcuno sviluppasse una tecnologia di
contro-sorveglianza? Le forze dell'ordine stanno studiando metodi per il
controllo e la prevenzione della ricerca in quel settore. Ma il problema è
che si tratta di un settore così vago. Chi può dire quale progetto di
ricerca potrebbe risultare in un qualche modo di evadere la rete di
sorveglianza globale?

Moderatore: Non ci sono dei futures che ci diano un'idea della probabilità
che ciò succeda?

Neil: Sì, ma in realtà non sono affidabili. Il problema è questo: chi
vorrebbe scommettere sull' ipotesi che la civilizzazione sarà distrutta? Se
tu avessi ragione, non ci sarebbe nessuno per pagarti! È sconfortante notare
che quello che gli economisti chiamano il time discount factor sia in
crescita (il time discount factor è una misura di quanto valore si dia ad un
bene presente, paragonato al possesso dello stesso bene ad un certo momento
nel futuro) [La differenza è il valore che si dà al fatto di rinunciare a
quel bene per un certo periodo di tempo - NdT]. Ciò potrebbe essere
interpretato come una manifestazione di una certa diffusa inquietudine: la
gente si domanda se la civiltà continuerà sufficientemente a lungo da
permettergli di godersi i propri risparmi.

>> Emily Brown riappare <<

Moderatore: Bentornata, Emily!

Emily: Scusatemi! Mi trovo su uno yacht e il mio figlio stava giocando con
l' antenna.

Moderatore: Figurati! Il mio contatore indica che l'interruzione ha fatto
crescere l'indice d'ascolto... è il bello della diretta! Ai nostri
spettatori piace quando le cose non vanno come previsto! Dai un regalino a
tuo figlio!

Emily: Non mi sembra il caso!

Moderatore: Stavamo parlando del futuro. Neil stava cercando di convincerci
che non è un pessimista, ma poi ha illustrato una serie di ottimi motivi per
cui è probabile che saremo tutti trasformati in "grey goo" da
nano-replicatori impazziti. Giusto, Neil? [grey goo: letteralmente pappa, o
poltiglia, grigia. Lo scenario in cui un nano-robot onnivoro e
autoreplicante sfugge al controllo e trasforma l'intera biosfera in copie di
se - NdT]

Neil: Più o meno. Ma d' altra parte, se riusciremo a evitare quella che
sarebbe in pratica la fine del mondo, enteremmo in un'era estremamente
positiva. Questa è la ragione per cui non mi considero un pessimista,
perché, se faremo attenzione, potremo realizzare un mondo incredibile.

Chun: Mio nonno ha 102 anni ed è abbastanza attivo, grazie alle tecnologie
di estensione della vita. Oggi come oggi non possiamo neanche immaginarci le
incredibili possibilità che diverranno realtà quando potremo riprogettare ed
espandere le nostre menti. La posta in gioco non è mai stata più alta.
Giunti a questo punto, dobbiamo assicurarsi che non ci distruggeremo con una
applicazione nanotecnologica impazzita, anche se vorrà dire rallentare il
progresso in certe aree, se non altro temporaneamente.

Neil: Molta gente non vivrà fino a poter vedere questi sviluppi. Più di
centomila persone si deanimano ogni giorno, molti a causa di complicazioni
legate all'invecchiamento. Più di due terzi della popolazione ancora non ha
ancora un contratto per la sospensione crionica! Una volta deanimati,
anziché conservare le informazioni contenute nei loro cervelli con il
congelamento o con la vitrificazione, sono cremati o sepolti. Queste sono
buone notizie solo per i vermi. E tutto ciò proprio quando, nel mercato dei
futures sulle idee, si stima a più del 50% la probabilità di rianimazione
del primo cervello umano congelato nei prossimi tre anni! Queste inutili
perdite di vite umane, giorno dopo giorno, anno dopo anno, rendono
insignificanti, al confronto, le due guerre mondiali o la cosiddetta
influenza di Bagdad.

Chun: La differenza è che queste morti sono in gran parte autoselettive. È
il prezzo che si paga per la libertà di religione.

Neil: Per alcuni è vero. Ma ci sono milioni di persone che semplicemente non
possono permettersi un contratto di sospensione crionica, o non hanno
ricevuto sufficiente educazione per capire quali sono le alternative a loro
disposizione. Ora, non voglio dire che dovremmo introdurre la biostasi
forzata, ma è nostro dovere fornire sufficienti informazioni e aiuto
finanziario a chi ne abbia bisogno, in modo che ogni individuo abbia la
possibilità di prendere una decisione informata.

Moderatore: Non rischieremmo la sovrapopolazione se tutta la gente che è
attualmente in sospensione crionica fosse improvvisamente rianimata?

Chun: In realtà non sono poi molti. Circa tre miliardi di persone hanno
organizzato la propria sospensione, ma coloro gia' sospesi sono soltanto
intorno ai 150 milioni.

Neil: I futures sulle idee indicano che se costoro saranno reanimati, sarà
con tecniche di "mind uploading" [Il trasferimento di una mente da un
substrato biologico ad uno artificiale, cioè un computer. Vedi qui - NdT].
Sarebbe infatti la soluzione più semplice: i cervelli vitrificati sarebbero
sottoposti ad analisi distruttiva, cellula per cellula, molecola per
molecola, scannerizzando così le reti neurali in un'emulazione su computer.
I ripari in vitro sono più difficili di quelli in silicio [I ripari alle
strutture di un cervello in biostasi sono più complicati di quelli in una
simulazione - NdT]. In altre parole, una simulazione su elaboratore è la
soluzione più semplice. Personalmente, preferirei essere uploadato, invece
di avere il mio vecchio cervello biologico. Già passo la maggior parte del
mio tempo in ambienti di realtà virtuale e mi piace l'idea di potere fare
una copia di riserva della mia mente più volte al giorno. Se per qualche
motivo desidero interagire con oggetti "reali", posso sempre affittere un
robo-corpo adatto alla situazione.

Emily: Io posso capire la paura dell'uploading. Fa paura anche a me. Chi mi
può garantire che l'emulazione di un cervello sarà cosciente? Inoltre, anche
se la realtà virtuale in cui vivremmo fosse perfetta per quanto riguarda
visione e suono, sono convinta che non sarà paragonabile al mondo "reale"
per quanto riguarda gli altri sensi. Il sesso virtuale è grande, ma
preferisco il contatto diretto con il corpo di mio marito.

Neil: Gli altri sensi in realtà virtuale funzioneranno molto meglio per gli
uploadati. È molto più facile risolvere questi problemi per gli uploadati,
perché è possibile attivare direttamente i neuroni delle loro cortecce
sensoriali. Non ci sarà bisogno dei complicati marchingegni meccanici oggi
comunemente usati per stimolare le superfici del corpo.

Emily: Continuo a vedere l'uploading come l'ultima spiaggia. Dovendo
scegliere, preferirei l'upload alla morte, ma penso proprio che mi terrò il
mio corpo biologico finchè funzionerà.

Neil: Ci potrebbero essere vantaggi enormi ad essere fra i primi uploadati.
Ero ad un congresso di neuro-computazione, la settimana scorsa e ho
incontrato parecchi gruppi di ricerca che stanno studiando le ipotetiche
modalità di aumento delle abilità intellettuali di un upload, aggiungendo
nuovi neuroni, nuovi collegamenti, etc. Se gli uploadati diventassero più
intelligenti degli esseri umani, preferirei essere un upload. Inoltre, non
dobbiamo dimenticare che il potere computazionale a nostra disposizione
continua ad aumentare. Secondo un titolo futures sulle idee, entro due anni
dal primo upload umano, avremo un upload che pensa cento volte più
velocemente di un cervello biologico! L'ultima volta che ho controllato,
quel titolo aveva una probabilità del 50%.

Chun: Dato che gli upload sono software, possono facilmente creare copie di
se stessi. Potremmo avere un' esplosione demografica a livelli mai visti e
potremmo dover andare a ripescare Malthus. Malthus era un economista
politico del tardo diciottesimo secolo che ha sostenuto che, senza controllo
demografico, la crescita di una popolazione risulterà sempre più rapida
dello sviluppo economico. Nemmeno la colonizzazione spaziale (che finora è
costata più di quanto abbia reso, ma che secondo i futures sulle idee
comincerà a dare dei risultati economici nei prossimi dieci anni) potrà
tenere il passo con una popolazione di upload in crescita esponenziale.

Emily: L'uploading solleva enormi questioni etiche e politiche. Per non
parlare dei problemi legali. Se sei un upload e fai una copia di te stesso,
ci saranno due implementazioni quasi identiche di te: quale delle due è
legalmente sposata a tuo marito? Stiamo solo cominciando ad intravvedere le
consequenze di questi sviluppi. Vorrei vedere introdotta una moratoria sugli
esperimenti di uploading e su certe aree di ricerca nel settore
dell'intelligenza artificiale fino a quando non avremo capito bene dove
stiamo andando. Stiamo giocando col fuoco.

Moderatore: Purtroppo siamo giunti alla fine della nostra trasmissione... È
stato un dibattito affascinante. Immagino che, nel corso dei prossimi anni,
potremo vedere che risultati daranno gli sviluppi di cui oggi abbiamo
parlato. Grazie a tutti per avere partecipato. Neil, lascio a te la parola
finale.

Neil: Siamo a metà del guado e il fiume è in piena. La peggior cosa che
potremmo fare è fermarci dove siamo ora. Abbiamo bisogno dell' intelligenza
più-che-umana dell'intelligenza artificiale per poter sviluppare le difese
contro il potenziale pericolo di nano-entità sfuggite al nostro controllo.
Non ridurremmo i pericoli rallentando il progresso, al contrario, i rischi
sarebbero persino più gravi. La strategia migliore è di andare avanti il più
rapidamente possibile, usando tutte le possibili precauzioni, nella speranza
di poter raggiungere l'altra riva.





__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 5438 (20100909) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it
Giacomo
2010-09-10 07:29:04 UTC
Permalink
Raw Message
Il 09/09/2010 22:33, Artamano ha scritto:
> interessante articolo che parla sia dei problemi connessi ad una tecnologia
> potentissima sia dei problemi ancora più gravi connessi ai rimedi proposti.
> Vale a dire ad una rete di sorveglianza globale elettronica che inglobi
> tutti i laboratori del mondo e quindi imponga un organismo di controllo
> superiore ad ogni Stato o Nazione.
> Un superstato mondiale connesso ad una società mondializzata in cui il
> controllo sulla vita privata è totale .

arty.... dalla fantastoria alla fantascienza...
il passo in effetti era breve
inbario
2010-09-10 07:48:51 UTC
Permalink
Raw Message
"Artamano" <***@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:dwbio.206380$***@twister1.libero.it...
>
>
>
>
> interessante articolo che parla sia dei problemi connessi ad una
> tecnologia potentissima sia dei problemi ancora più gravi connessi ai
> rimedi proposti.
> Vale a dire ad una rete di sorveglianza globale elettronica che inglobi
> tutti i laboratori del mondo e quindi imponga un organismo di controllo
> superiore ad ogni Stato o Nazione.
> Un superstato mondiale connesso ad una società mondializzata in cui il
> controllo sulla vita privata è totale .
> E in cui l'unica via di speranza è data forse dai tecnoribelli ,la cui
> follia in fondo è lo specchio di una follia profonda in cui è precipitata
> la società occidentale ,ORMAI DIVENUTA SOCIETA' MONDIALE,capace di una
> potenza tecnologica senza limiti ma regredita ad una spiritualità
> infima,ad un materialismo consumista senza luce.
> Un aumento di potenza così grande come quello ottenuto dalla tecnica
> moderna sarebbe dovuto essere PRECEDUTO e DIRETTO da uno sviluppo
> spirituale pagano e panteista,capace di creare un armonia superiore che
> comprenda tutti le energie della vita .E quindi rispetti gli equilibri che
> la formano.
> Sviluppo spirituale che avrebbe dovuto come minimo formare una classe
> dirigente di scienziati,politici e dirigenti educati a trascendere il
> proprio limitato ego e approdare ad uno stato di coscienza in grado di
> considerare un interesse più vasto.
> Ma questa formazione e selezione non la fa nessuno,nessuna civiltà odierna
> si propone niente del genere.
> La democrazia,con i il ridicolo parlamentarismo borghese già sbertucciarto
> da Marx nell'ottocento,è sempre più esclusa dall'ambito decisionale
> lasciato all'economia e alla tecnocrazia .Quando mai nei parlamenti si
> DECIDE cosa si farà nei laboratori o nelle multinazionali?
> Quando mai la direzione del progresso tecnologico è decisa dai dibattiti
> politici o elettorali?


> Per questo la deriva verso la dittatura mondialista tecnocratica è la più
> statisticamente probabile.

ti piacerebbe eh?



Perchè non cè nessun campo di energia spirituale
> collettivo a contrastare gli aspetti peggiori e spingere verso un uso
> migliore,non essendoci appunto neanche una direzione che un popolo con la
> sua civiltà ha deciso di seguire.
> Solo individui spinti dalle loro pulsioni inferiori,come marionette che
> saltano per il pianeta.
>
>
>
>
> Tratto da:
> http://www.estropico.com/id89.htm
>
> Il mondo nel 2050
> [ Trasmissione in Realta' Virtuale della BBC - 14 agosto 2050]
> di Nick Bostrom
> (c) 2000, www.nickbostrom.com
>
> SOMMARIO
>
> Questo articolo esamina alcune delle questioni sociali, politiche,
> economiche e tecnologiche che il mondo potrebbe affrontare verso la metà
> del ventunesimo secolo. Uno dei temi centrali, è la necessità di
> esercitare un'azione di controllo sulla nanotecnologia molecolare, dato
> l'enorme potenziale di abuso che essa porta con sè. La nanotecnologia
> avanzata può essere usata per costruire microscopici macchinari
> auto-replicanti che potrebbero alimentarsi di materia organica in maniera
> simile ai batteri, ma molto più versatili di questi e potenzialmente molto
> più distruttivi della bomba atomica. La necessità di impedire che gruppi o
> individui irresponsabili ottengano capacità produttive nanotecnologiche è
> il tema del giorno nel 2050. L'articolo mostra come questo tentativo di
> prevenire abusi nanotecnologici, influenzi profondamente molti aspetti
> della società, sopratutto attraverso l'istituzione di una rete globale di
> sorveglianza. L'articolo è presentato nella forma di un ipotetico dialogo,
> per due ragioni. In primo luogo, per poter discutere opinioni diverse e
> contrastanti e, secondariamente, per poter illustrare in che modo i
> dibattiti pubblici potrebbero essere condotti nel 2050.
>
> [ P.S. Questo saggio è stato originariamente scritto con il mondo del 2050
> in mente. La mia stima attuale riguardo quando questi sviluppi potrebbero
> verificarsi, è però intorno al 2030, con un margine di errore piuttosto
> elastico.]
>
> Moderatore: Abbiamo assistito a molti cambiamenti in questi ultimi
> cinquanta anni, ma quali sono quelli realmente importanti? Sono stati
> cambiamenti per il meglio o per il peggio? Dove arriveremo nei prossimi
> cinquant'anni?
>
> Con noi stasera per discutere questi temi, abbiamo tre distinti esperti
> multidisciplinari: Emily Brown, Chief Executive Officer della Cisco
> Systems; il Dott. Chun Ten, editore della sezione dedicata alla tecnologia
> dell'Economist; Neil Brigge, professore di filosofia all' università di
> New York e direttore del Foresight Institute. Neil, pensi che la
> condizione umana sia cambiata durante il mezzo secolo passato?
>
> Neil: Viviamo certamente vite più lunghe, con meno malattie. Siamo molto
> più ricchi. La gamma di esperienze sensoriali a nostra disposizione,
> semplicemente non esisteva in nessun altro periodo storico. Per esempio,
> in questo preciso momento, state vedendo una versione ben curata di me, ma
> la mia versione reale si trova qui, nel mio modulo di realtá virtuale, ed
> è molto meno presentabile - potrei non essermi lavato o rasato per una
> settimana !
>
> Emily: La gente si preoccupa ancora di come ci si presenta, sia nello
> spazio fisico che in cyberspace. La percetuale di reddito che spendiamo
> per la cura personale è aumentata costantemente nel corso del secolo.
> Mentre diventa più facile soddisfare i nostri bisogni materiali, ci
> concentriamo sempre di più su quella che è la nostra posizione in rapporto
> a chi ci sta attorno - c'è forte domanda di quelli che gli economisti
> chiamano "prodotti status-symbol".
>
> Moderatore: Siamo diventati la generazione più vanagloriosa nella storia?
>
> Emily: O se preferite, quella piú attenta ai desideri del pubblico.
>
> Chun: Ho notato gli inizi di una contro-tendenza, in alcuni strati della
> società, che si oppone al consumo cospicuo. Certi individui, nelle classi
> più privilegiate, segnalano il proprio sentirsi superiori snobbando l'uso
> di filtri cosmetici e di altri prodotti che i meno abbienti non osano non
> usare. Ma questo "nudismo", come lo chiamano, è molto selettivo. Sono solo
> alcune delle opzioni a disposizione che vengono ignorate.
>
> Moderatore: Alla fine del secolo, esistevano serie preoccupazioni per
> l'effetto serra e per gli altri modi in cui gli esseri umani stavano
> danneggiando l' ambiente. L'effetto serra si è poi rivelato un problema
> minore, ma che impatto ha avuto il movimento ambientalista di allora sugli
> sviluppi successivi?
>
> Emily: Il pensiero ambientalista ha introdotto il concetto che viviamo su
> un pianeta con risorse limitate e che l'impatto di attività locali ha
> spesso effetti globali. La nascita di una "coscienza globale", è stata
> forse l'eredità più benefica del movimento ambientalista. Ricordiamoci che
> sono solo vent'anni che la malnutrizione diffusa è stata eliminata.
> Naturalmente, le biotecnologie e la nanotecnologia sono stati strumenti
> essenziali nella vittoria contro la fame e questo ha influenzato
> l'ideologia ambientalista. Alla fine del secolo, molti ambientalisti erano
> molto sospettosi della nuova tecnologia in generale. Ora è dato per
> scontato che è grazie al progresso tecnologico che possiamo sostenere una
> popolazione mondiale di undici miliardi e allo stesso tempo conservare
> intatte parti importanti dell' ambiente naturale.
>
> Neil: Un altro elemento è stata la lenta metamorfosi degli obiettivi degli
> ambientalisti, che si sono gradualmente allargati fino ad includere ogni
> aspetto della vita umana. Oggi siamo testimoni al dibattito fra
> transumanisti, che sostengono entusiasticamente la trasformazione della
> condizione umana e conservatori-naturalisti, che non oppongono le nuove
> tecnologie, ma solo se queste non sono utilizzate per cambiamenti drastici
> della natura umana. Quindi, anche se la maggior parte dei naturalisti usa
> i supplementi per l'estensione della vita, continua però a non approvare
> l'uso dei medicinali per il controllo dell'umore o della psicofarmacologia
> cosmetica.
>
> Chun: L'affermazione di legge e ordine a livello internazionale - "la
> coscienza globale" come la chiama Emily - è probabilmente la ragione per
> la quale siamo ancora qui. Infatti, non esiste ancora un "sistema
> immunitario" globale efficace che potrebbe difenderci contro dei
> nanomacchinari auto-replicanti impazziti. Senza la rete globale di
> sorveglianza, qualche gruppo terrorista o qualche squilibrato con adeguate
> conoscenze tecniche avrebbe da tempo creato un proprio assemblatore
> nanotech e prodotto un "virus" con il potenziale di distruggere la
> biosfera e sradicare ogni forma di vita intelligente da questo pianeta.
>
> Neil: Verissimo, e tutto ciò potrebbe ancora succedere. Basterebbe un
> malintenzionato e un singolo momento di distrazione da parte della
> vigilanza in un qualche impianto, da qualche parte... Dobbiamo sperare che
> la rete di sorveglianza globale possa essere continuamente migliorata, in
> modo che ciò non accada.
>
> Moderatore: Come fu possibile implementare tale rete di sorveglianza in
> tempi così brevi?
>
> Chun: Beh, gran parte dell' infrastruttura era già in esistenza. Le
> aziende private hanno monitorato i propri clienti per anni, i luoghi
> pubblici erano già controllati dalla polizia e persino intere nazioni
> erano già sotto costante monitoraggio da parte delle forze armate. Una
> volta che le telecamere-insetto divennero poco costose e fu possibile
> collegarle alle banche dati e al software di riconoscimento
> somatico-facciale, le reti di sorveglianza cominciarono a coprire
> territori sempre più estesi e in modo sempre più dettagliato. Un altro
> fatto importante è che i politici si convinsero della necessità di
> controllare la nanotecnologia. E qui penso che un ruolo chiave sia stato
> quello delle istituzioni sovranazionali.
>
> I futures sulle idee [idea futures - NdT] ne sono un buon esempio. Com'è
> noto, il concetto di futures sulle idee consiste in una Borsa in cui gli
> investitori scommettono su ipotesi riguardanti futuri sviluppi
> tecnico-scientifici o eventi politici, etc. I prezzi delle azioni di
> questa Borsa - cioè le probabilità - vennero gradualmente accettati come
> autorevoli previsioni della probabilità che eventi futuri si verifichino.
> Nel ventesimo secolo i governi frequentemente affidavano studi su
> possibili sviluppi futuri a gruppi di esperti, ma è stato dimostrato che
> il mercato è molto più efficace nel fornire previsioni di quanto lo siano
> i comitati selezionati politicamente. Tali mercati erano vietati, agli
> inizi, nella maggior parte delle nazioni, a cause delle leggi sul gioco
> d'azzardo. Gradualmente, però, alcune eccezioni furono autorizzate, prima
> per il mercato azionario ed in seguito anche per vari prodotti, ma è solo
> in questo secolo che si sono sviluppati vasti mercati liberi con bassi
> costi di transazione, nei quali gli investitori possono vendere e comprare
> la maggior parte dei titoli. Non dobbiamo sottovalutare l'importanza di
> questo fattore nel rendere più razionale il processo decisionale.
>
> Neil: Sono d'accordo sul fatto che questo sia stato importante. Le
> tragedie dei primi vent'anni del secolo, quando i virus ingegnerizzati
> sono stati utilizzati per uccidere milioni di persone, hanno anche
> contribuito a preparare il mondo alle sfide di oggi. La gente ha visto i
> danni che una persona malvagia può fare con organismi auto-replicanti e la
> nanotecnologia è molto, molto più potente. Penso che siamo stati
> incredibilmente fortunati fino ad ora. Forse stiamo vedendo il risultato
> di quello che i filosofi chiamano un effetto di selezione osservazionale.
> Forse la maggior parte delle civilizzazioni nell'universo si distruggono
> quando sviluppano la nanotecnologia e soltanto i più fortunati
> sopravvivono sufficientemente a lungo per potersi interrogare sulla
> propria fortuna. Quindi, il nostro successo, fino ad ora, non deve
> renderci compiacenti.
>
> Emily: È incredile la rapidità con cui la gente si è abituata all' idea
> che tutto ciò che chiunque faccia possa essere scoperto da chiunque sia
> sufficientemente interessato a scoprirlo. Quando qualcuno ti invita a
> cena, puoi informanti sui suoi suoi rapporti sentimentali precedenti e
> così via. Se aveste spiegato come sarebbe stato il futuro a qualcuno, solo
> cinquanta anni fa, ne sarebbero rimasti sconvolti! Probabilmente avrebbero
> pensato immediatamente a "Il Mondo Nuovo" di Huxley, o a "1984" di Orwell,
> con il Grande Fratello che ti controlla costantemente. Invece, è come
> essere in una colonia di nudisti: se siamo tutti nudi, l'imbarazzo non
> dura molto. Abbiamo tutti avuto dei piccoli segreti che ci sembravano
> tremendamente importanti. Ma quando abbiamo visto che ognuno hai i propri
> piccoli vizi, i nostri standard si sono adattati e siamo diventati tutti
> più tolleranti. A meno che tu non faccia qualcosa di malvagio o che
> infranga la legge, non hai nulla di cui preoccuparti. E le città, ora,
> sono molto più sicure.
>
> Chun: Il segreto per impedire che la sorveglianza globale si trasformi in
> soppressione globale, è di non cedere sulle libertà fondamentali e di
> tenere sotto costante sorveglianza le forze dell'ordine ed il governo. È
> cruciale fare in modo che il sistema sia trasparente in entrambe le
> direzioni, in modo di poter controllare coloro che ci controllano.
>
> Emily: Eppure si sentono in giro teorie che sostengono come tutto ciò
> altro non sia che un complotto, da parte delle nazioni tecnologicamente
> avanzate, per mantenere il potere nell'era della rivoluzione
> nanotecnologica.
>
> Chun: Quello che sta succedendo è evidente ad ogni osservatore imparziale.
> Dato che non esiste ancora nessuna forma di difesa contro un attacco
> nanotecnologico e dato che un attacco del genere potrebbe potenzialmente
> distruggere la biosfera, tali attacchi devono essere evitati a tutti i
> costi. L' unica strategia praticabile consiste nel limitare il numero di
> coloro che hanno accesso a mezzi nanotecnologici. Se un singolo folle
> suicida lo ottenesse, sarebbe la fine.
>
> Emily: Sono d'accordo. Dobbiamo limitare l' accesso alla nanotecnologia
> fino a che non avremo sviluppato sistemi di difesa efficaci. Ma questo non
> vuol dire che le principali pontenze mondiali non godano di un ingiusto
> vantaggio in questa situazione di monopolio tecnologico. Coloro che sono
> prevenuti dal costruire nano-assemblatori hanno il diritto di essere
> compensati, ma gli attuali trasferimenti di fondi non sono per nulla
> sufficienti.
>
> Chun: Esiste anche il problema delle leggi sulla proprietà intellettuale,
> che è un tema scottante ormai da anni.
>
>>> Emily Brown scompare all'improvviso <<
>
> Moderatore: Pare che abbiamo perso il contatto con Emily - era sul suo
> yacht. Spero che non si sia imbattuta in una bufera. Allora, continuiamo
> la trasmissione, occupandoci ora del futuro: cosa c'è all'orizzonte? Neil,
> so che hai espresso un certo pessimismo circa il futuro.
>
> Neil: Non sono un pessimista, ma stiamo sottovalutando il rischio che si
> verifichi una proliferazione nanotecnologica prima che siano state
> sviluppate le difese necessarie. Si sono già verificati alcuni incidenti.
> Con la diffusione del "know-how" tecnologico, sarà sempre più difficile
> garantire che un gruppo terroristico non possa sviluppare un assemblatore.
> La creazione di un efficace sistema immunitario globale per il controllo
> di nanomacchinari auto-replicanti è una sfida molto, molto difficile. Deve
> essere presente letteralmente ovunque: mare, terra, atmosfera. Deve
> evitare di attacare le forme di vita biologiche e deve funzionare al 100%.
> Siamo molto lontani da tutto ciò, al momento.
>
> Chun: Però, la tecnologia di sorveglianza continua a migliorare
> rapidamemente...
>
> Neil: Sì, ma cosa succederebbe se qualcuno sviluppasse una tecnologia di
> contro-sorveglianza? Le forze dell'ordine stanno studiando metodi per il
> controllo e la prevenzione della ricerca in quel settore. Ma il problema è
> che si tratta di un settore così vago. Chi può dire quale progetto di
> ricerca potrebbe risultare in un qualche modo di evadere la rete di
> sorveglianza globale?
>
> Moderatore: Non ci sono dei futures che ci diano un'idea della probabilità
> che ciò succeda?
>
> Neil: Sì, ma in realtà non sono affidabili. Il problema è questo: chi
> vorrebbe scommettere sull' ipotesi che la civilizzazione sarà distrutta?
> Se tu avessi ragione, non ci sarebbe nessuno per pagarti! È sconfortante
> notare che quello che gli economisti chiamano il time discount factor sia
> in crescita (il time discount factor è una misura di quanto valore si dia
> ad un bene presente, paragonato al possesso dello stesso bene ad un certo
> momento nel futuro) [La differenza è il valore che si dà al fatto di
> rinunciare a quel bene per un certo periodo di tempo - NdT]. Ciò potrebbe
> essere interpretato come una manifestazione di una certa diffusa
> inquietudine: la gente si domanda se la civiltà continuerà
> sufficientemente a lungo da permettergli di godersi i propri risparmi.
>
>>> Emily Brown riappare <<
>
> Moderatore: Bentornata, Emily!
>
> Emily: Scusatemi! Mi trovo su uno yacht e il mio figlio stava giocando con
> l' antenna.
>
> Moderatore: Figurati! Il mio contatore indica che l'interruzione ha fatto
> crescere l'indice d'ascolto... è il bello della diretta! Ai nostri
> spettatori piace quando le cose non vanno come previsto! Dai un regalino a
> tuo figlio!
>
> Emily: Non mi sembra il caso!
>
> Moderatore: Stavamo parlando del futuro. Neil stava cercando di
> convincerci che non è un pessimista, ma poi ha illustrato una serie di
> ottimi motivi per cui è probabile che saremo tutti trasformati in "grey
> goo" da nano-replicatori impazziti. Giusto, Neil? [grey goo: letteralmente
> pappa, o poltiglia, grigia. Lo scenario in cui un nano-robot onnivoro e
> autoreplicante sfugge al controllo e trasforma l'intera biosfera in copie
> di se - NdT]
>
> Neil: Più o meno. Ma d' altra parte, se riusciremo a evitare quella che
> sarebbe in pratica la fine del mondo, enteremmo in un'era estremamente
> positiva. Questa è la ragione per cui non mi considero un pessimista,
> perché, se faremo attenzione, potremo realizzare un mondo incredibile.
>
> Chun: Mio nonno ha 102 anni ed è abbastanza attivo, grazie alle tecnologie
> di estensione della vita. Oggi come oggi non possiamo neanche immaginarci
> le incredibili possibilità che diverranno realtà quando potremo
> riprogettare ed espandere le nostre menti. La posta in gioco non è mai
> stata più alta. Giunti a questo punto, dobbiamo assicurarsi che non ci
> distruggeremo con una applicazione nanotecnologica impazzita, anche se
> vorrà dire rallentare il progresso in certe aree, se non altro
> temporaneamente.
>
> Neil: Molta gente non vivrà fino a poter vedere questi sviluppi. Più di
> centomila persone si deanimano ogni giorno, molti a causa di complicazioni
> legate all'invecchiamento. Più di due terzi della popolazione ancora non
> ha ancora un contratto per la sospensione crionica! Una volta deanimati,
> anziché conservare le informazioni contenute nei loro cervelli con il
> congelamento o con la vitrificazione, sono cremati o sepolti. Queste sono
> buone notizie solo per i vermi. E tutto ciò proprio quando, nel mercato
> dei futures sulle idee, si stima a più del 50% la probabilità di
> rianimazione del primo cervello umano congelato nei prossimi tre anni!
> Queste inutili perdite di vite umane, giorno dopo giorno, anno dopo anno,
> rendono insignificanti, al confronto, le due guerre mondiali o la
> cosiddetta influenza di Bagdad.
>
> Chun: La differenza è che queste morti sono in gran parte autoselettive. È
> il prezzo che si paga per la libertà di religione.
>
> Neil: Per alcuni è vero. Ma ci sono milioni di persone che semplicemente
> non possono permettersi un contratto di sospensione crionica, o non hanno
> ricevuto sufficiente educazione per capire quali sono le alternative a
> loro disposizione. Ora, non voglio dire che dovremmo introdurre la
> biostasi forzata, ma è nostro dovere fornire sufficienti informazioni e
> aiuto finanziario a chi ne abbia bisogno, in modo che ogni individuo abbia
> la possibilità di prendere una decisione informata.
>
> Moderatore: Non rischieremmo la sovrapopolazione se tutta la gente che è
> attualmente in sospensione crionica fosse improvvisamente rianimata?
>
> Chun: In realtà non sono poi molti. Circa tre miliardi di persone hanno
> organizzato la propria sospensione, ma coloro gia' sospesi sono soltanto
> intorno ai 150 milioni.
>
> Neil: I futures sulle idee indicano che se costoro saranno reanimati, sarà
> con tecniche di "mind uploading" [Il trasferimento di una mente da un
> substrato biologico ad uno artificiale, cioè un computer. Vedi qui - NdT].
> Sarebbe infatti la soluzione più semplice: i cervelli vitrificati
> sarebbero sottoposti ad analisi distruttiva, cellula per cellula, molecola
> per molecola, scannerizzando così le reti neurali in un'emulazione su
> computer. I ripari in vitro sono più difficili di quelli in silicio [I
> ripari alle strutture di un cervello in biostasi sono più complicati di
> quelli in una simulazione - NdT]. In altre parole, una simulazione su
> elaboratore è la soluzione più semplice. Personalmente, preferirei essere
> uploadato, invece di avere il mio vecchio cervello biologico. Già passo la
> maggior parte del mio tempo in ambienti di realtà virtuale e mi piace
> l'idea di potere fare una copia di riserva della mia mente più volte al
> giorno. Se per qualche motivo desidero interagire con oggetti "reali",
> posso sempre affittere un robo-corpo adatto alla situazione.
>
> Emily: Io posso capire la paura dell'uploading. Fa paura anche a me. Chi
> mi può garantire che l'emulazione di un cervello sarà cosciente? Inoltre,
> anche se la realtà virtuale in cui vivremmo fosse perfetta per quanto
> riguarda visione e suono, sono convinta che non sarà paragonabile al mondo
> "reale" per quanto riguarda gli altri sensi. Il sesso virtuale è grande,
> ma preferisco il contatto diretto con il corpo di mio marito.
>
> Neil: Gli altri sensi in realtà virtuale funzioneranno molto meglio per
> gli uploadati. È molto più facile risolvere questi problemi per gli
> uploadati, perché è possibile attivare direttamente i neuroni delle loro
> cortecce sensoriali. Non ci sarà bisogno dei complicati marchingegni
> meccanici oggi comunemente usati per stimolare le superfici del corpo.
>
> Emily: Continuo a vedere l'uploading come l'ultima spiaggia. Dovendo
> scegliere, preferirei l'upload alla morte, ma penso proprio che mi terrò
> il mio corpo biologico finchè funzionerà.
>
> Neil: Ci potrebbero essere vantaggi enormi ad essere fra i primi
> uploadati. Ero ad un congresso di neuro-computazione, la settimana scorsa
> e ho incontrato parecchi gruppi di ricerca che stanno studiando le
> ipotetiche modalità di aumento delle abilità intellettuali di un upload,
> aggiungendo nuovi neuroni, nuovi collegamenti, etc. Se gli uploadati
> diventassero più intelligenti degli esseri umani, preferirei essere un
> upload. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il potere computazionale a
> nostra disposizione continua ad aumentare. Secondo un titolo futures sulle
> idee, entro due anni dal primo upload umano, avremo un upload che pensa
> cento volte più velocemente di un cervello biologico! L'ultima volta che
> ho controllato, quel titolo aveva una probabilità del 50%.
>
> Chun: Dato che gli upload sono software, possono facilmente creare copie
> di se stessi. Potremmo avere un' esplosione demografica a livelli mai
> visti e potremmo dover andare a ripescare Malthus. Malthus era un
> economista politico del tardo diciottesimo secolo che ha sostenuto che,
> senza controllo demografico, la crescita di una popolazione risulterà
> sempre più rapida dello sviluppo economico. Nemmeno la colonizzazione
> spaziale (che finora è costata più di quanto abbia reso, ma che secondo i
> futures sulle idee comincerà a dare dei risultati economici nei prossimi
> dieci anni) potrà tenere il passo con una popolazione di upload in
> crescita esponenziale.
>
> Emily: L'uploading solleva enormi questioni etiche e politiche. Per non
> parlare dei problemi legali. Se sei un upload e fai una copia di te
> stesso, ci saranno due implementazioni quasi identiche di te: quale delle
> due è legalmente sposata a tuo marito? Stiamo solo cominciando ad
> intravvedere le consequenze di questi sviluppi. Vorrei vedere introdotta
> una moratoria sugli esperimenti di uploading e su certe aree di ricerca
> nel settore dell'intelligenza artificiale fino a quando non avremo capito
> bene dove stiamo andando. Stiamo giocando col fuoco.
>
> Moderatore: Purtroppo siamo giunti alla fine della nostra trasmissione...
> È stato un dibattito affascinante. Immagino che, nel corso dei prossimi
> anni, potremo vedere che risultati daranno gli sviluppi di cui oggi
> abbiamo parlato. Grazie a tutti per avere partecipato. Neil, lascio a te
> la parola finale.
>
> Neil: Siamo a metà del guado e il fiume è in piena. La peggior cosa che
> potremmo fare è fermarci dove siamo ora. Abbiamo bisogno dell'
> intelligenza più-che-umana dell'intelligenza artificiale per poter
> sviluppare le difese contro il potenziale pericolo di nano-entità sfuggite
> al nostro controllo. Non ridurremmo i pericoli rallentando il progresso,
> al contrario, i rischi sarebbero persino più gravi. La strategia migliore
> è di andare avanti il più rapidamente possibile, usando tutte le possibili
> precauzioni, nella speranza di poter raggiungere l'altra riva.
>
>
>
>
>
> __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database
> delle firme digitali 5438 (20100909) __________
>
> Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.
>
> www.nod32.it
>
>
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