Discussione:
Sull'infibulazione
(troppo vecchio per rispondere)
Dalgora Nulla
2008-06-14 19:32:04 UTC
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Raw Message
Dunque, a proposito dell'articolo su Repubblica riguardante il
divieto in Egitto dell'infibulazione, Kalim mi ha
autorizzato a pubblicare un suo post in cui sono contenute delle
In realtà è l'articolo di Repubblica a fare confusione fra excisione e
infibulazione, cioè fra il taglio delle grandi labbra e la cucitura
delle piccole.
In Egitto l'infibulazione non è mai stata praticata, ma è pratica comune
l'excisione. L'infibulazione è invece tipica del Corno d'Africa
(Etiopia, Somalia ed Eritrea), senza distinzioni di rilievo fra
musulmani, cristiani o animisti.
E' altrettanto falso che "Una volta infibulate le donne non provano
piacere sessuale", visto che il piacere sessuale femminile deriva dal
clitoride e non dalle piccole o grandi labbra, ed è ancora più falso
sostenere che le donne infibulate "hanno difficoltà a partorire ".
Vivono anzi proprio in quelle culture in cui fare un figlio all'anno è
prassi consueta, e vengono reinfibulate dopo ogni parto. Semmai è vero
che l'infibulazione causa atroci dolori (e forti rischi) durante il
primo rapporto sessuale (non durante il parto, quando i suoi effetti
sono già cessati) e che la pratica è a rischio di infezioni.
I fratelli musulmani tendono spesso a rivendicare tutte le pratiche
tradizionali nei confronti dei governi che vogliono cambiarle, anche nel
caso in cui esse non abbiano nulla a che vedere o siano addirittura
contrarie all'Islam. Per questo in Egitto difendono l'excisione e i
matrimoni combinati (anche se nulla di simile ha un fondamento
islamico), in Somalia difendono l'infibulazione, ecc. Lo fanno per
ricercare consenso politico.
Kalim
Sinceramente non mi era nota questa differenza,
né il fatto che *non* ci fosse mutilazione del clitoride. Anzi!
Si insiste molto su questo aspetto, anche sui forum specialistici di antropologia culturale.
Kalim, posso pubblicare altrove (su mailing list e su newsgroup) questa tua precisazione?
Ciao,
Dalgora
Non ho ricevuto ancora una risposta in proposito da Kalim mentre
le sue dichiarazioni mi appaiono sempre più oscure soprattutto se
le confronto con quanto affermato nella maggior parte dei siti che affrontano
il problema.
http://www.promiseland.it/view.php?id=1489
Ciao,
Dalgora
Pubblicalo pure. Di fatto non capisco perché le mia affermazioni ti appaiano "oscure".
Mi sembra di essermi spiegato in modo molto chiaro, entrando fin troppo nei dettagli.
Evidentemente esisteranno siti che trattano - per sentito dire - di problemi che non conoscono.
Vista la diffusione quasi totale dell'excisione in Egitto, se essa comportasse
"l'asportazione del clitoride", le egiziane sarebbero quasi tutte completamente frigide,
mentre sono fra le donne più passionali del Medio Oriente.
Nell'articolo leggo alcune cose davvero ridicole.
Ad esempio: "Una donna infibulata dev’essere tagliata e
riaperta per permettere il rapporto sessuale della prima notte di nozze".
In realtà nessuno la "taglia"; il marito procede ad una deflorazione in cui
la membrana delle labbra viene infranta come si trattasse di un imene più spesso,
con forti dolori per la donna. Poi si aggiunge "e poi è cucita di nuovo per assicurare
la sua fedeltà al marito". Secondo questa esposizione, dopo la prima
notte di nozze la donna verrebbe ricucita. Ma quando mai?
Viene ricucita soltanto dopo un parto, perché superstiziosamente si ritiene
che in questo modo si prevenga l'eccessiva dilatazione della vagina.
La fedeltà al marito non c'entra proprio nulla. E' una fisima ideologica dell'autore.
E purtroppo i giornalisti scrivono sui quotidiani di temi che non conoscono,
utilizzando articoli del genere.
Kalim

Istituto Culturale della Comunita' Islamica Italiana
Arduino
2008-06-15 10:52:30 UTC
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Raw Message
Vista la diffusione quasi totale dell'excisione in Egitto, se essa comportasse
"l'asportazione del clitoride", le egiziane sarebbero quasi tutte completamente frigide,
mentre sono fra le donne più passionali del Medio Oriente.
Non voglio pormi più esperto di un somalo su usanze mediorientali.
Ma escissione in italiano significa appunto asportazione del clitoride,
Non sta a me poi stabilire se venga praticata in egitto.
Comunque, nei paesi islamici sono usati tre sistemi:
Circoncisione femminile (specie di escissione simbolica del clitoride,
in cui si debbono spargere tre gocce di sangue)
Escissione (la più praticata, ed in cui spesso i mariti per avere una
donna più passionale usano il borotalco, in modo che il male surroghi il
piacere)
L'infibulazione, in cui le mutilazioni ed il restringimento surrogano
magnificamente la mancanza di borotalco.
Ciao
Ad'I

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