Discussione:
Cosa è la Verità
(troppo vecchio per rispondere)
Socratis
2008-06-26 21:55:31 UTC
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Ciò che esiste è verità.
Resta da capire cosa sia ciò che esiste e perchè esiste in forme diverse.
Ma questa valutazione non appartiene alla mente, a nessuna mente, in
quanto ogni mente è limitata, sia perchè riceve segnali sensoriali limitati,
e sia perchè la mente non sempre è in grado di abbinare correttamente
tali limitati segnali.

Si potrebbe concludere che esistono e sono vere delle forme di vita
a prescindere dal fatto che la nostra mente razionale le riconosca
come tali ?
E se si, abbiamo noi la facoltà di percepirle ?

Grazie per eventuali testimonianze o commenti. Socratis.
piotr
2008-06-26 22:04:28 UTC
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Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
Cosa intendi per "cio' che esiste"?
Cosa intendi per "verita'"?
Senza chiarire questo (non c'e' niente di banale in entrambe
le definizioni) e' del tutto inutile
proseguire per ulteriori livelli di incasinamento,
fino a raggiungere il nonsense totale.
Socratis
2008-06-27 01:31:55 UTC
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Raw Message
Post by piotr
Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
Cosa intendi per "cio' che esiste"?
Cosa intendi per "verita'"?
Senza chiarire questo (non c'e' niente di banale in entrambe
le definizioni) e' del tutto inutile
proseguire per ulteriori livelli di incasinamento,
fino a raggiungere il nonsense totale.
Se qualcosa *è*,
Non è a causa della sua definibilità.
Poichè la cosa è, la cosa, e la definizione è il nome.
E poichè il nome Non è, la cosa, neanche la definizione
potrebbe definire la * essenza* della cosa.
Il dna esisteva anche prima di essere individuato e
nominato con una sigla, e definito tramite acido
desossiribonucleico, giusto ?

Se mi chiedi di definire * Esistenza *
Siamo già nel fenomeno quindi nella * forma *
Il problema allora è : Esiste lo stato di * Non forma *
Lo stato di non forma potrebbe essere lo stato di
ciè che chiamiamo energia, ma attualmente non si sa
cosa e come sia l'energia, nè da dove viene nè quando
e dove si può dire materia.
E=mc^2 è una relazione che lega la massa (materia)
all'energia, ma non definisce nè isola i due termini.
Si limita a farli derivare l'una dall'altra.

In pratica sarebbe ; E = Non materia
m = Non Energia.
Per adesso finisco perchè ho sonno.
Se rispondi ti leggo domani-oggi, sono le 3,30.
Ciao.Buon sonno. Socratis
Charles
2008-06-27 21:14:42 UTC
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Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
perchè mai? ciò che esiste è realtà, verità e falsità non ne sono che
l'interpretazione.
charly
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-06-27 23:21:32 UTC
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Raw Message
Post by Charles
Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
perchè mai? ciò che esiste è realtà, verità e falsità non ne sono che
l'interpretazione.
Perchè, realtà, appartiene all'essere della cosa (res).
Quindi realtà è verità della forma.
Mentre per Verità si intende anche una * Non cosa *
Quindi Verità è sia della *forma*, ma anche della *Non forma*.

La Non forma esiste in assenza di forma.
La porta di casa è forma. (Verità di forma).
Lo spazio occupato dalla porta è * Non forma *
Verità di * Non forma *
La porta + il buco = Verità= (Verità di forma e non forma).

La Non forma esisteva prima che mettessero il telaio
della porta, esisteva prima che facessero il muro che
sostiene il telaio, ed esisteva prima che si creasse
il globo terracqueo. Ciao. Socratis.
Post by Charles
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Sembrerebbe quasi vera, in realtà questa frase non può
essere detta da chi ha già accettato di percorrere la via che
porta alla conoscenza.
E' vera solo nella fase precedente alla Accettazione.
Charles
2008-06-28 10:25:41 UTC
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Raw Message
Post by Socratis
Post by Charles
Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
perchè mai? ciò che esiste è realtà, verità e falsità non ne sono che
l'interpretazione.
Perchè, realtà, appartiene all'essere della cosa (res).
Quindi realtà è verità della forma.
il vuoto e lo zero non sono reali quindi?
Post by Socratis
Mentre per Verità si intende anche una * Non cosa *
Quindi Verità è sia della *forma*, ma anche della *Non forma*.
La Non forma esiste in assenza di forma.
La porta di casa è forma. (Verità di forma).
Lo spazio occupato dalla porta è * Non forma *
Verità di * Non forma *
La porta + il buco = Verità= (Verità di forma e non forma).
La Non forma esisteva prima che mettessero il telaio
della porta, esisteva prima che facessero il muro che
sostiene il telaio, ed esisteva prima che si creasse
il globo terracqueo. Ciao. Socratis.
non mi pare corretto.
il buco è reale altrettanto che la porta, a mio modo di vedere e, che
sia un varco o una porta mancata, è la nostra utilità a stabilirlo.
essere e non essere, vero e falso, sono giudizi di valore, ovvero
nient'altro che valutazioni arbitrarie, interpretazioni della realtà
appunto. in base al tuo assioma "ciò che esiste è verità", dovremmo
considerare la nostra interpretazione preesistente all'oggetto.
a me sembra invece che ciò che esiste è realtà, poi stabiliamo se per
noi esiste o meno e se sia vero o falso, in base a ciò che vi troviamo
o avevamo immaginato di trovarci.
Post by Socratis
Post by Charles
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Sembrerebbe quasi vera, in realtà questa frase non può
essere detta da chi ha già accettato di percorrere la via che
porta alla conoscenza.
E' vera solo nella fase precedente alla Accettazione.
scusa non è che lo faccio apposta, ma non posso concordare nemmeno con
questa. ciò che affermi qui sopra mi sembra privo di senso logico, ti
prego di chiarire come arrivi a stabilire che una qualsiasi conoscenza,
si possa dare per acquisita nella fase precedente al percorso sul quale
verrà trovata.
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-06-28 14:29:02 UTC
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Raw Message
Post by Charles
Post by Socratis
Post by Charles
Post by Socratis
Ciò che esiste è verità.
Perchè, realtà, appartiene all'essere della cosa (res).
Quindi realtà è verità della forma.
il vuoto e lo zero non sono reali quindi?
Il vuoto esiste come vuoto, (di qualsiasi forma o cosa ).
L'esistenza di Vuoto, esclude la presenza di cose reali.
E se in uno spazio esistono le cose reali, non esiste Vuoto.

In realtà, vuoto e pieno sono due opposti, sono due limiti
relativi. Infatti il vuoto contiene sempre qualcosa,
e il pieno non è mai complelamente pieno.
Ti ricordo che stiamo parlando di concetti che noi stessi
abbiamo inventato per distinguere fra le cose.

Lo Zero è un concetto, esiste per dire ; Non c'è numero.
Pertanto lo Zero viene detto : Insieme Vuoto (di numero).

Sono cose che vanno afferrate in un solo istante, oppure
non si afferrano mai. E più le giri e più ti sfuggono.
Dipende da come le guardi.

CUT.
Post by Charles
non mi pare corretto.
il buco è reale altrettanto che la porta, a mio modo di vedere e, che
sia un varco o una porta mancata, è la nostra utilità a stabilirlo.
Rifletti, come fai a vedere e concepire il buco, sensa il telaio ?
O senza il concetto di telaio, o senza il contorno del buco ?

Il pensare corretto è :
Essere Porta --> include avere il buco.
Altrimenti avresti una tavola e non una porta.
Post by Charles
essere e non essere, vero e falso, sono giudizi di valore, ovvero
nient'altro che valutazioni arbitrarie, interpretazioni della realtà
appunto. in base al tuo assioma "ciò che esiste è verità", dovremmo
considerare la nostra interpretazione preesistente all'oggetto.
Si, giusto anche per me.
La nostra interpretazione è coeva all'oggetto.
E la verità è inclusiva si oggetto-soggetto.
Post by Charles
a me sembra invece che ciò che esiste è realtà,
Ma cosi parti dal Tangibile che è forma, e neghi ciò
che ha prodotto la cosa reale.
Con tale impostazione fai un taglio netto fra Non esistenza
ed Esistenza, e devi concludere chè l'esistente si crea
dal nulla.
In realtà non può esistere una cosa del genere.
Post by Charles
poi stabiliamo se per
noi esiste o meno e se sia vero o falso, in base a ciò che vi troviamo
o avevamo immaginato di trovarci.
Noi possiamo fare quello che vogliamo, ma questo Non implica
che sia la Verità, noi abbiamo i nostri limiti per poter vedere
l'origine di quella cosa da cui partiamo.
Non puoi capire l'essenza del fiore se non entri nell'essere
del fiore, ci devi diventare fiore.
Post by Charles
Post by Socratis
Post by Charles
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Sembrerebbe quasi vera, in realtà questa frase non può
essere detta da chi ha già accettato di percorrere la via che
porta alla conoscenza.
E' vera solo nella fase precedente alla Accettazione.
scusa non è che lo faccio apposta, ma non posso concordare nemmeno con
questa. ciò che affermi qui sopra mi sembra privo di senso logico, ti
prego di chiarire come arrivi a stabilire che una qualsiasi conoscenza,
si possa dare per acquisita nella fase precedente al percorso sul quale
verrà trovata.
La cosa va vista come passaggio da uno stato di irresponsabilità
ad uno stato di presa di coscienza ( perseguire la conoscenza).

I due stati ( incoscienza-irresponsabilità e coscienza-responsabilità)
Sono conflittuali solo nella fase precedente alla scelta
definitiva nel voler perseguire la conoscenza.

Ora lo stato di conflittualità è duro ed è li che devi bere le
gocce amare.

Quando scegli la coscienza e la persegui, le gocce amare non
le bevi più, le vedi ancora, vedi la stoltezza tua e degli altri,
ma le accetti in parte perchè sai che sono le pietre e gli scogli
che devi superare, e quindi sono meno amare e via via che
le superi ti avvicini alla perfezione, diciamo che ti vaccini.
Quindi lungi dall'essere amare sono i testimoni della tua
crescità sulla via della conoscenza.

Non ho intrapreso il discorso per minimizzare un mito,
ma solo per perfezionare il senso di una verità non
perfettamente definita nè definibile se non nei termini
di relatività. ( sei tu a valutare se l'ho fatto degnamente o no).
In sintesi, si parte dalle gocce più amare e si perviene
al meno amaro che infine diviene dolce. Ciao Socratis.
Charles
2008-06-28 22:58:36 UTC
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Post by Socratis
Rifletti, come fai a vedere e concepire il buco, sensa il telaio ?
O senza il concetto di telaio, o senza il contorno del buco ?
mi innesto qui tanto è più o meno lo stesso, dato che il concetto che
esprimi è chiarissimo. il punto è, che bisogno ha il buco che tu lo
concepisca? lui c'è in ogni caso, anche senza telaio. il fatto che gli
attribuisci esattamente le dimensioni della porta che vuoi collocare, è
questione attinente alla tua interpretazione, che è successiva quindi.
il buco già esisteva, di conseguenza è reale, indipendentemente dalla
forma che intendi appioppargli. il tuo metro mi convince sempre meno,
l'assenza di gravità è vera o falsa? se è vera, che forma ha?
Post by Socratis
I due stati ( incoscienza-irresponsabilità e coscienza-responsabilità)
Sono conflittuali solo nella fase precedente alla scelta
definitiva nel voler perseguire la conoscenza.
ma non credo proprio. diventano conflittuali nel momento in cui
l'incoscienza diviene coscienza e questo non avviene prima. quando
cominci il percorso della conoscenza, non sai ancora che quella
dell'irresponsabilità ti verrà rivelata.
ciao
charly
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-06-29 01:00:18 UTC
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Raw Message
Post by Charles
Post by Socratis
Rifletti, come fai a vedere e concepire il buco, sensa il telaio ?
O senza il concetto di telaio, o senza il contorno del buco ?
mi innesto qui tanto è più o meno lo stesso, dato che il concetto che
esprimi è chiarissimo. il punto è, che bisogno ha il buco che tu lo
concepisca? lui c'è in ogni caso, anche senza telaio.
Cercavo di spiegare che il buco non è una cosa reale,
Se lo fosse allora potresti prenderlo e metterlo da un'altra
parte, per es. se ti dovesse capitare di perdere le chivi
di casa, prendi un buco, lo metti nella porta ed entri in
casa tranquillamente, ma non dimenticare di portartelo
via, altrimenti potrebbero entrare anche i ladri.
Post by Charles
il tuo metro mi convince sempre meno,
Non ti preoccupare, importante è avere fede in se stessi.
Post by Charles
l'assenza di gravità è vera o falsa? se è vera, che forma ha?
Assenza di gravità è uno stato di equilibrio fra due forze
uguali e contrarie, la cosa che fa muovere il mondo è
l'energia. La materia è energia che vortica su se stessa.
La forma appartiene alla materia, l'energia è Non forma.
Post by Charles
Post by Socratis
I due stati ( incoscienza-irresponsabilità e coscienza-responsabilità)
Sono conflittuali solo nella fase precedente alla scelta
definitiva nel voler perseguire la conoscenza.
ma non credo proprio. diventano conflittuali nel momento in cui
l'incoscienza diviene coscienza e questo non avviene prima.
Perchè l'incoscienza dovrebbe divenire coscienza,
chi glielo ordina? E come mai lo fa in un singolo istante ?
E perchè continiare ad ingoiare amaro volontariamente
per rimproverarlo agli altri e a Dio ?
Cosa c'entrano gli altri se tu vuoi perseguire la coscienza ?
Se vedi che ti fai male mettiti le scarpe buone, oppure
torna indietro perchè hai sbagliato strada.

Io non soffro per aver preso coscienza, è il contrario,
soffrivo prima di capire come funziona, ora vedo come
stanno le cose, le accetto e se posso le miglioro.

Ciò che può dare sofferenza è la coscienza di aver
creato dolore o di crearlo il dolore.
Per coscienza s'intende lo stato di unificazione con le
leggi universali, questo lo fai se riesci ad annullare le
modificazioni della mente soggettiva.
Chiaro che tutto è relativo e anche i Budda più avanzati
soffrono, la differenza sta nel quanto.

Tu non fai domande per approfondire, se credi di sapere
certe cose, allora sforzati e spiegale, io ti ascolto e sono
pronto a migliorare. Ciao. Socratis.
Charles
2008-06-29 10:54:45 UTC
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Raw Message
Post by Socratis
Cercavo di spiegare che il buco non è una cosa reale,
Se lo fosse allora potresti prenderlo e metterlo da un'altra
parte, per es. se ti dovesse capitare di perdere le chivi
di casa, prendi un buco, lo metti nella porta ed entri in
casa tranquillamente, ma non dimenticare di portartelo
via, altrimenti potrebbero entrare anche i ladri.
lol suggestivo.
il buco è reale imho, che tu non possa spostartelo a piacimento è,
torno a ripetere, inerente al rapporto che lega te alla realtà, ovvero
alla valutazione di utilità che ne dai. ma direi che non serve
continuare, la tua idea è chiara e non ho intenzione di cambiarla.
Post by Socratis
Assenza di gravità è uno stato di equilibrio fra due forze
uguali e contrarie, la cosa che fa muovere il mondo è
l'energia. La materia è energia che vortica su se stessa.
La forma appartiene alla materia, l'energia è Non forma.
l'assenza di gravità è uno stato di assenza di forze ma comunque, è
vera o falsa? che forma ha?
Post by Socratis
Perchè l'incoscienza dovrebbe divenire coscienza,
chi glielo ordina? E come mai lo fa in un singolo istante?
è indifferente ai fini della discussione.
Post by Socratis
E perchè continiare ad ingoiare amaro volontariamente
per rimproverarlo agli altri e a Dio ?
valutazione arbitraria, nitzsche parla di se e non rimprovera niente a
nessuno con quella affermazione.
Post by Socratis
Cosa c'entrano gli altri se tu vuoi perseguire la coscienza?
nitzsche persegue la conoscenza, stai confondendo credo.
Post by Socratis
Se vedi che ti fai male mettiti le scarpe buone, oppure
torna indietro perchè hai sbagliato strada.
Io non soffro per aver preso coscienza, è il contrario,
soffrivo prima di capire come funziona, ora vedo come
stanno le cose, le accetto e se posso le miglioro.
Ciò che può dare sofferenza è la coscienza di aver
creato dolore o di crearlo il dolore.
Per coscienza s'intende lo stato di unificazione con le
leggi universali, questo lo fai se riesci ad annullare le
modificazioni della mente soggettiva.
Chiaro che tutto è relativo e anche i Budda più avanzati
soffrono, la differenza sta nel quanto.
se non ti è mai capitato d'inciampare in una conoscenza amara, temo tu
non sia mai inciampato in una conoscenza.
Post by Socratis
Tu non fai domande per approfondire, se credi di sapere
certe cose, allora sforzati e spiegale, io ti ascolto e sono
pronto a migliorare. Ciao. Socratis.
credevo di saperle, ma mi rendo conto di non sapere nulla che possa
esserti di una qualche utilità.
ciao socratis e buona fortuna.
charly
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-06-29 14:06:35 UTC
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Raw Message
Post by Charles
Post by Socratis
Cercavo di spiegare che il buco non è una cosa reale,
Se lo fosse allora potresti prenderlo e metterlo da un'altra
parte, per es. se ti dovesse capitare di perdere le chivi
di casa, prendi un buco, lo metti nella porta ed entri in
casa tranquillamente, ma non dimenticare di portartelo
via, altrimenti potrebbero entrare anche i ladri.
lol suggestivo.
il buco è reale imho, che tu non possa spostartelo a piacimento è,
torno a ripetere, inerente al rapporto che lega te alla realtà, ovvero
alla valutazione di utilità che ne dai.
Puoi dire che il buco fa parte della realtà.
Non puoi dire che il buco *è una cosa reale*.
Perchè la cosa reale deve essere autoesistente
Post by Charles
ma direi che non serve
continuare, la tua idea è chiara e non ho intenzione di cambiarla.
Non siamo qui per cambiare le idee dell'altro, ma per esprimere
le nostre idee, se sappiamo esprimerle saranno comunque
valutate, e se sono chiare e vere possono arricchire il
bagaglio di qualcuno-
Post by Charles
Post by Socratis
Assenza di gravità è uno stato di equilibrio fra due forze
uguali e contrarie, la cosa che fa muovere il mondo è
l'energia. La materia è energia che vortica su se stessa.
La forma appartiene alla materia, l'energia è Non forma.
l'assenza di gravità è uno stato di assenza di forze ma comunque, è
vera o falsa? che forma ha?
Non esiste un posto nell'universo che sia privo di forze.
Post by Charles
Post by Socratis
E perchè continuare ad ingoiare amaro volontariamente
per rimproverarlo agli altri e a Dio ?
valutazione arbitraria, nitzsche parla di se e non rimprovera niente a
nessuno con quella affermazione.
Si, parla di se per insegnarlo a te, infatti te lo ha insegnato.
Post by Charles
Post by Socratis
Cosa c'entrano gli altri se tu vuoi perseguire la coscienza?
nitzsche persegue la conoscenza, stai confondendo credo.
La conoscenza = acqusire coscienza e consapevolezza del
mondo fisico-fenomenico.
Coscienza = sede dell'intelligenza universale, nell'essere.
Post by Charles
se non ti è mai capitato d'inciampare in una conoscenza amara, temo tu
non sia mai inciampato in una conoscenza.
Inciampi solo quando non vedi l'ostacolo.
Se riesci ad imparare dagli errori piccoli, non incorrerai
in errori gravi.
La conoscenza amara ci cui parli, è il necessario prodotto
dell'illusione che viene dall'imperizia, dall'approssimazione,
con cui l'essere procede.

Io ho fatto tante cose molto pericolose, ma nè ho sempre
valutato il pericolo, ho proceduto solo dopo aver trovato
un modo corretto per eseguirle con un minimo margine
di sicurezza.

Se poi ti riferisci a cose che non dipendono da te, il
problema si pone in maniera diversa, limitarne le conseguenze,
accettarle e rispondere nella migliore maniera compatibile.
Post by Charles
Post by Socratis
Tu non fai domande per approfondire, se credi di sapere
certe cose, allora sforzati e spiegale, io ti ascolto e sono
pronto a migliorare. Ciao. Socratis.
credevo di saperle, ma mi rendo conto di non sapere nulla che possa
esserti di una qualche utilità.
Sei utile quando e se riesci a dare qualcosa che serve all'altro
che ti chiede, Sei inutile se ti pavoneggi sulla cattedra dei
finti maestri.
I buoni maestri spiegano e liberano, i cattivi maestri interrogano
e legano.
Post by Charles
ciao socratis e buona fortuna.
Un modo elegante per dire, vai al diavolo ?
charly! hohhh Charly!!!
Quando entrerai nel mondo della verità ??

Il maestro Giosù avrebbe detto al tuo maestro :
Sei una tegola mezza cotta e mezza cruda.
Ciao. Socratis.
Charles
2008-06-29 16:20:49 UTC
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Raw Message
Post by Socratis
Si, parla di se per insegnarlo a te, infatti te lo ha insegnato.
nietzsche non ha mai insegnato niente a nessuno, che già non sapesse,
basta leggerlo dieci minuti per rendersene conto.
e dubito anche che si possa insegnare un'emozione, bisogna passarci
imho e provare quell'amarezza dentro.
Post by Socratis
Un modo elegante per dire, vai al diavolo ?
charly! hohhh Charly!!!
ma no guarda che hai frainteso, è che l'argomento m'interessa
relativamente e il confronto mi sembra esaurito.
Post by Socratis
Quando entrerai nel mondo della verità ??
Sei una tegola mezza cotta e mezza cruda.
gesù va bene per le zucche vuote che devono entrare nel magico mondo
della verità, per me e il mio maestro è pronto un posto all'inferno.
ciao
charly
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-06-29 17:42:05 UTC
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Raw Message
"Charles" <***@conclusione.it> ha scritto nel messaggio
Socratis Wrote
Post by Charles
Post by Socratis
Quando entrerai nel mondo della verità ??
Sei una tegola mezza cotta e mezza cruda.
gesù va bene per le zucche vuote che devono entrare nel magico mondo
della verità, per me e il mio maestro è pronto un posto all'inferno.
Scusa, ho sbagliato a scrivere il nome, Joshù.
Ti ho indotto involontariamente in errore, non si tratta di
Gesù Cristo che fra l'altro è l'espressione più alta e più
perfetta dell'amore e del divino comunicabile all'uomo.

Il maestro Joshù (Chao-Chou,778-897). Periodo T'ang cinese.
è il fondatore dello Zen Radicale.
Fu allievo del maestro Nansen.

Yoel Hoffman, dice di Joshù :
beffardo, estremista, iconoclasta e profondamente umano,
Joshù appare come una delle figure più controverse e
imbarazzanti, ma anche delle più ammirate e venerate, nel
pantheon dello zen.

Il grande maestro giapponese Dogen dichiarò che
* non ci fu un Joshù prima di Joshù e non ci fu un
Joshù dopo di Joshù*

Quale fu il suo messaggio ?
Il suo messaggio era che non c'è nessun messaggio,
che il mondo con tutto ciò che contiene, non è nè buono nè
nè cattivo, nè santo nè dannato ; che non è nulla aldilà
di se stesso.

Joshù rifiutava i concetti astratti come * via e Verità*,
o * Il buddha*.

Quando gli viene chiesto * Chi è Joshù* lui risponde :
* un rustico*; ed è proprio ciò che è : un contadino cinese.

Joshù afferma ripetutamente di non avere nulla da insegnare;
interrogato sulla persona purificata risponde :
* da me non c'è posto per questo stupido*.

E quando gli viene chiesto chi è il buddha più alto di tutti,
, indica con la mano il campo e dice :
* L'uomo che guida i suoi buoi, è lui*.

Ma Joshù, non è nulla rispetto a Gesù Cristo,
Joshù è la sintesi di induismo e buddismo, che ti
aiutano a poter interpretare il messaggio di Gesù Gristo.

Gesù Cristo non voleva fondare la chiesa di Pietro e di pietre.
Voleva fondare la chiesa in Pietro e negli uomini.
Voleva la pace nei cuori degli uomini, nè odio nè guerre.

E voleva una comunità che si amassero gli uni gli altri.
Infatti disse : Tu sei l'essere (petra) e su di te fonderò
la mia chiesa.

Quello che ne hanno fatto gli uomini è un'altra storia.
Ciao. Socratis.
Charles
2008-06-29 18:03:19 UTC
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Raw Message
Post by Socratis
Gesù Cristo non voleva fondare la chiesa di Pietro e di pietre.
Voleva fondare la chiesa in Pietro e negli uomini.
Voleva la pace nei cuori degli uomini, nè odio nè guerre.
E voleva una comunità che si amassero gli uni gli altri.
si ne ho sentito parlare, ce n'è di scemi al mondo.
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Temistocle
2008-07-30 21:59:59 UTC
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Raw Message
Post by Socratis
Rifletti, come fai a vedere e concepire il buco, sensa il telaio ?
O senza il concetto di telaio, o senza il contorno del buco ?
mi innesto qui tanto è più o meno lo stesso, dato che il concetto che esprimi
è chiarissimo. il punto è, che bisogno ha il buco che tu lo concepisca? lui
c'è in ogni caso, anche senza telaio. il fatto che gli attribuisci
esattamente le dimensioni della porta che vuoi collocare, è questione
attinente alla tua interpretazione, che è successiva quindi. il buco già
esisteva, di conseguenza è reale, indipendentemente dalla forma che intendi
appioppargli. il tuo metro mi convince sempre meno, l'assenza di gravità è
vera o falsa? se è vera, che forma ha?
Interessante il dialogo, complimenti!

Posso solo intromettermi con una frase di Goethe che mi pare
pertinente?

"Il contenuto senza metodo porta al farneticare, il metodo senza
contenuto ai vuoti cavilli; la materia senza forma al sapere pesante,
la forma senza materia a un delirio vaneggiante." Goethe
--
Temistocle

http://temistocliadi.blogspot.com/
Charles
2008-07-30 22:26:21 UTC
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"Il contenuto senza metodo porta al farneticare, il metodo senza contenuto ai
vuoti cavilli; la materia senza forma al sapere pesante, la forma senza
materia a un delirio vaneggiante." Goethe
ecco perchè i suoi scritti migliori sono romanzi.
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Temistocle
2008-07-30 22:32:48 UTC
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Raw Message
Post by Charles
"Il contenuto senza metodo porta al farneticare, il metodo senza contenuto
ai vuoti cavilli; la materia senza forma al sapere pesante, la forma senza
materia a un delirio vaneggiante." Goethe
ecco perchè i suoi scritti migliori sono romanzi.
E comunque e fortunatamente, amava pensare.
--
Temistocle

http://temistocliadi.blogspot.com/
Charles
2008-07-30 23:17:37 UTC
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Raw Message
Post by Temistocle
E comunque e fortunatamente, amava pensare.
non è il caso di goethe, ma pensare non è ovviamente una garanzia di
verità. c'è chi ha pensato molte panzane invero, se non peggio e per
ciò che riguarda goethe, preferisco il narratore al pensatore
francamente. comprendo la portata della sua personalità, per così dire,
tutto tondo, ma nei suoi romanzi ci sono dei passi, anzi delle vere e
proprie immagini, con le quali nessuno dei suoi pensieri potrà mai
competere, lo dico umilmente sapendo di poter essere smentito. mi viene
in mente al volo una pagina, non sono sicuro se nel willelhm meister
oppure ne i dolori del giovane werther, ma mi pare in quest'ultimo, in
cui descrive l'emozione del protagonista sorpreso ad osservare alcuni
bambini che giocano e, con una trovata geniale, gli fa ricordare la
parabola di gesù in cui raccomanda di divenire tutti bambini, a coloro
che desiderano entrare nel regno dei cieli. è una pagina che non leggo
ormai da molti anni e mi accorgo proprio ora di non avere più il libro
in casa, come al solito si presta e non ti viene reso, poi passa il
tempo e non ti ricordi più a chi. comunque volevo solo dire che quella
pagina è di una tale poesia, che si stampa nel cervello direttamente
come immagine e non c'è più verso di cancellarla. per me, che non amo
particolarmente i romanzi, è un'emozione indescrivibile riuscire ad
inciampare in momenti così alti della narrativa.
--
La piena irresponsabilità dell'uomo per il suo agire e per il suo
essere è la goccia più amara che chi persegue la conoscenza deve
inghiottire.
F. Nietzsche
Socratis
2008-07-30 22:57:11 UTC
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Post by Temistocle
Posso solo intromettermi con una frase di Goethe che mi pare
pertinente?
Davvero ?

Socratis.
Temistocle
2008-07-30 23:30:41 UTC
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Post by Socratis
Post by Temistocle
Posso solo intromettermi con una frase di Goethe che mi pare
pertinente?
Davvero ?
A te no?
--
Temistocle

http://temistocliadi.blogspot.com/
Socratis
2008-07-31 00:09:44 UTC
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Post by Temistocle
Post by Socratis
Post by Temistocle
Posso solo intromettermi con una frase di Goethe che mi pare
pertinente?
Davvero ?
A te no?
Ma nemmeno per idea, cosa c'entra il metodo, con 'ciò che è' ?
La verità di qualcosa, non è una parte della cosa, nè il nome,
nè una definizione.
Nè la cosa è perchè noi la vediamo cosi come la vediamo.

Non ti consiglierei di esprimerti con pensieri di altri,
perchè ammesso che siano corretti nel contesto in cui
le dice l'autore, sicuramente saranno sbagliate quando
le dice un altro.
Temistocle
2008-07-31 00:31:02 UTC
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Post by Socratis
Non ti consiglierei di esprimerti con pensieri di altri,
..

Ti ringrazio per i consigli preziosi. Non ho mai detto di condividere
ciò che ho citato, l'ho semplicemente citato. Adesso prendo atto delle
reazioni che suscita. Tu reagisci dando consigli; ne farò tesoro.

Però, visto che parliamo di me e non di ciò che umilmente ho voluto
viecolare, allora debbo dirti che il mio pensiero, in verità è un
insieme infinito e riassemblato di pensieri altrui. Dimmi che ho mal
riassemblato i pezzi dell'altrui pensiero, ma non chiedermi di non
esprimertmi con pensieri altrui mi sarebe difficile accontentarti.

Temistocle
--
Temistocle

http://temistocliadi.blogspot.com/
Socratis
2008-07-31 07:07:29 UTC
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Post by Temistocle
Post by Socratis
Non ti consiglierei di esprimerti con pensieri di altri,
..
Non ho mai detto di condividere
ciò che ho citato, l'ho semplicemente citato.
Interessante..
Post by Temistocle
Adesso prendo atto delle
reazioni che suscita.
Bravo.
Post by Temistocle
Tu reagisci dando consigli;
ne farò tesoro.
Poi spartiamo a mezzi ?
Post by Temistocle
Però, visto che parliamo di me e non di ciò che umilmente ho voluto
viecolare,
Chi parla di te ?
Cosa dovevi veicolare ?
Cosa ci azzecca l'umiltà,
Non si tratta di raccattare pensieri e seminarli, a caso,
se fosse possibile saremmo tutti saggi o aspiranti,
premi Nobel, purtroppo è l'inverso.
Post by Temistocle
allora debbo dirti che il mio pensiero, in verità è un
insieme infinito e riassemblato di pensieri altrui.
E' difficile portare tanto peso!
Post by Temistocle
Dimmi che ho mal
riassemblato i pezzi dell'altrui pensiero,
Difficile dire qualcosa a qualcuno, parlo sempre per me,
fra me e me.
Post by Temistocle
ma non chiedermi di non
esprimermi con pensieri altrui mi sarebe difficile accontentarti.
Non ti preoccupare, io non ti chiedo niente, fai come credi.
Ciao- Socratis
Temistocle
2008-07-31 07:29:15 UTC
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Post by Socratis
Post by Temistocle
allora debbo dirti che il mio pensiero, in verità è un
insieme infinito e riassemblato di pensieri altrui.
E' difficile portare tanto peso!
Affatto. In principio fu il verbo, ma non sul verbo mi vien da
soffermarmi, piuttosto è quell' "in principio" a darmi da riflettere.
--
Temistocle

http://temistocliadi.blogspot.com/
piotr
2008-07-31 08:03:49 UTC
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Post by Temistocle
Affatto. In principio fu il verbo, ma non sul verbo mi
vien da soffermarmi, piuttosto è quell' "in principio" a
darmi da riflettere.
In principio, e alla fine... :D

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